Prima passata: leggi la risposta completa e ridisegna il circuito o il grafico senza guardare.
Seconda passata: chiudi la scheda, estrai una domanda, prepara per iscritto formule e scaletta, quindi esponila senza un limite rigido.
Controllo: riapri e verifica ipotesi, segni, regioni di funzionamento e unità di misura.
Esercizi: svolgi prima solo la “Strategia”; confronta i passaggi soltanto dopo aver impostato le equazioni.
Regola d'oro all'orale
Parti da definizione e ipotesi, passa al modello/equazioni, interpreta fisicamente il risultato e chiudi con limiti di validità ed errori tipici. Nel Centro di allenamento il timer è sempre facoltativo e non interrompe mai la scrittura.
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01Domanda orale · SemiconduttoriChe cos'è un semiconduttore? Qual è la differenza rispetto a un metallo?⌄
Risposta completa
Un semiconduttore è un materiale la cui conducibilità è intermedia tra quella di un conduttore e quella di un isolante, ma la proprietà davvero importante è che tale conducibilità può essere controllata in modo molto ampio mediante temperatura, luce, drogaggio e campi elettrici.
Nel modello a bande, a $T=0\,\mathrm{K}$ un semiconduttore ideale ha la banda di valenza piena e la banda di conduzione vuota, separate da una banda proibita, o energy gap, $E_g$. Non ci sono quindi portatori liberi e il materiale si comporta come un isolante. A $T>0$ alcuni elettroni acquistano energia almeno pari a $E_g$, passano in banda di conduzione e lasciano in banda di valenza delle lacune. Elettroni e lacune sono entrambi portatori mobili. Nel silicio $E_g\simeq1.12\,\mathrm{eV}$ a temperatura ambiente.
In un semiconduttore intrinseco ogni elettrone generato lascia una lacuna, quindi
$$
n=p=n_i, \qquad np=n_i^2.
$$
La concentrazione intrinseca $n_i$ cresce rapidamente con la temperatura; nel silicio a $300\,\mathrm{K}$ è dell’ordine di $10^{10}\,\mathrm{cm^{-3}}$. La conducibilità vale
In un metallo, invece, esiste già una banda parzialmente occupata, o una sovrapposizione di bande: sono disponibili moltissimi elettroni mobili anche a bassissima temperatura e non occorre creare coppie elettrone-lacuna. Inoltre, aumentando la temperatura, nei metalli domina l’aumento degli urti e la resistività cresce; nei semiconduttori l’aumento dei portatori può dominare e la resistività intrinseca diminuisce fortemente. Un isolante ha una struttura a bande simile a quella di un semiconduttore, ma un gap molto più grande, che rende trascurabile la generazione termica ordinaria.
Il metallo possiede già molti portatori; il semiconduttore possiede invece una “manopola” per crearli e controllarli. È proprio questa controllabilità, non il semplice valore intermedio della resistenza, a rendere possibili diodi, transistor, sensori e circuiti integrati.
Errori da evitare
Dire che un semiconduttore è soltanto un “cattivo conduttore”: manca la controllabilità della concentrazione di portatori.
Confondere una lacuna con una particella materiale: è l’assenza di un elettrone in un legame e si comporta come carica positiva mobile.
Dire che a $T>0$ si generano solo elettroni: la generazione intrinseca crea coppie elettrone-lacuna.
Confondere semiconduttore e isolante senza citare la diversa ampiezza del gap.
Scaletta orale
Definizione e controllabilità della conducibilità.
Bande di valenza e conduzione, ruolo di $E_g$.
Generazione di coppie elettrone-lacuna a $T>0$.
$n=p=n_i$, conducibilità e dipendenza dalla temperatura.
Confronto finale con metallo e isolante.
Follow-up
Perché il silicio è così usato? È abbondante, stabile, relativamente economico e forma naturalmente $\mathrm{SiO_2}$, ottimo isolante per la tecnologia MOS.
Che cosa significa ricombinazione? Un elettrone libero torna a occupare una lacuna, eliminando una coppia di portatori.
Che cosa succede aumentando la temperatura? Aumenta $n_i$; la mobilità tende invece a diminuire per gli urti. Nel semiconduttore intrinseco prevale normalmente l’aumento dei portatori.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2.
4A - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte1_R2.pdf, pp. 4-7 e 11-19.
02Domanda orale · SemiconduttoriA che serve il drogaggio? Semiconduttori di tipo N e P⌄
Risposta completa
Il drogaggio consiste nell’introdurre nel semiconduttore intrinseco una piccola e controllata concentrazione di impurità sostituzionali. Serve a modificare di molti ordini di grandezza la concentrazione e il tipo dei portatori, quindi la conducibilità, e soprattutto a creare regioni di tipo N e P con cui si realizzano giunzioni, diodi e transistor.
Nel silicio, che appartiene al IV gruppo, un’impurità del V gruppo come fosforo o arsenico forma quattro legami e possiede un quinto elettrone debolmente legato. L’impurità è un donatore: dopo avere ceduto l’elettrone rimane ionizzata positivamente. Il materiale è di tipo N; gli elettroni sono maggioritari e le lacune minoritarie. Se i donatori sono completamente ionizzati e $N_D\gg n_i$,
Un’impurità del III gruppo, tipicamente boro, lascia invece un legame insoddisfatto: può accettare un elettrone e generare una lacuna. È un accettore, che ionizzato è negativo. Il materiale è di tipo P; per $N_A\gg n_i$,
In equilibrio termico vale sempre la legge di azione di massa $np=n_i^2$. Vale anche la neutralità macroscopica
$$
p+N_D^+=n+N_A^-.
$$
Quindi un semiconduttore N non è globalmente negativo e uno P non è globalmente positivo: ai portatori mobili si accompagnano gli ioni fissi del drogante. In caso di compensazione contano entrambi i drogaggi; per esempio, se $N_D>N_A$ e l’ionizzazione è completa, $n\simeq N_D-N_A$.
Il drogaggio non “versa carica” nel cristallo: inserisce livelli energetici dai quali è molto facile liberare un elettrone o creare una lacuna. Una quantità di impurità piccolissima rispetto agli atomi di silicio basta quindi a determinare quasi completamente la conduzione.
Errori da evitare
Dire che tipo N significa materiale carico negativamente o tipo P materiale carico positivamente.
Scambiare donatori e accettori: V gruppo $\to$ donatori $\to$ tipo N; III gruppo $\to$ accettori $\to$ tipo P.
Dimenticare i portatori minoritari: non sono nulli e sono essenziali per la giunzione p-n.
Scrivere $n+p=n_i^2$: la legge corretta è il prodotto $np=n_i^2$.
Scaletta orale
Definizione e scopo tecnologico del drogaggio.
Donatori del V gruppo e materiale N.
Accettori del III gruppo e materiale P.
Maggioritari, minoritari e legge $np=n_i^2$.
Neutralità: N e P non indicano una carica netta.
Follow-up
Quanto drogante si usa? Nelle slide sono indicati valori tipici tra $10^{14}$ e $10^{19}\,\mathrm{cm^{-3}}$, contro circa $10^{22}$ atomi di Si per $\mathrm{cm^3}$.
Che cosa cambia oltre alla concentrazione? All’aumentare delle impurità la mobilità tende a diminuire per lo scattering; la conducibilità non cresce quindi in modo perfettamente proporzionale al drogaggio.
Che cos’è un semiconduttore estrinseco? Un semiconduttore la cui concentrazione di portatori è determinata prevalentemente dal drogaggio.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
4A - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte1_R2.pdf, pp. 25-27 e 33.
4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, pp. 8-10.
03Domanda orale · SemiconduttoriCorrenti nei semiconduttori: trascinamento e diffusione⌄
Risposta completa
In un semiconduttore i portatori hanno anzitutto un moto termico casuale, ma in equilibrio questo non produce spostamento netto. Le correnti macroscopiche nascono da due meccanismi: trascinamento (drift) per effetto di un campo elettrico e diffusione per effetto di un gradiente di concentrazione.
Con un campo $\mathbf E$, gli elettroni hanno velocità media $\mathbf v_n=-\mu_n\mathbf E$, mentre le lacune hanno $\mathbf v_p=+\mu_p\mathbf E$. Poiché la corrente convenzionale degli elettroni ha verso opposto alla loro velocità, le due densità di corrente di drift hanno lo stesso segno rispetto a $\mathbf E$:
$$
J_{n,\mathrm{drift}}=q n\mu_n E,\qquad
J_{p,\mathrm{drift}}=q p\mu_p E.
$$
La parte di drift totale è quindi
$$
J_{\mathrm{drift}}=q(n\mu_n+p\mu_p)E=\sigma E.
$$
La diffusione muove le particelle dalle zone ad alta concentrazione verso quelle a bassa concentrazione. In una dimensione, con asse $x$,
I segni sono diversi perché l’elettrone ha carica negativa e la lacuna positiva. Sommando le quattro componenti si ottengono le equazioni di trasporto:
$$
J_n=q n\mu_nE+qD_n\frac{dn}{dx},
$$
$$
J_p=q p\mu_pE-qD_p\frac{dp}{dx},
$$
$$
J=J_n+J_p.
$$
Mobilità e coefficiente di diffusione non sono indipendenti. Per un semiconduttore non degenere vale la relazione di Einstein
con $V_T\simeq25.9\,\mathrm{mV}$ a $300\,\mathrm{K}$. Nella giunzione p-n in equilibrio la corrente di diffusione dei maggioritari è esattamente bilanciata dalla corrente di drift prodotta dal campo interno.
Il drift è una risposta a una “pendenza elettrica”; la diffusione è una risposta a una “pendenza di concentrazione”. Il primo richiede un campo, il secondo esiste anche con campo nullo. Nella giunzione i due effetti possono opporsi fino a dare corrente totale nulla.
Errori da evitare
Confondere il verso di moto degli elettroni con quello della corrente convenzionale.
Dire che l’agitazione termica da sola produce corrente netta in un materiale uniforme in equilibrio.
Usare lo stesso segno per la diffusione di elettroni e lacune senza considerare la carica.
Dimenticare che mobilità e diffusione dipendono da materiale, temperatura e drogaggio.
Scaletta orale
Moto termico casuale: velocità non nulla, corrente media nulla.
Drift: velocità, mobilità e due contributi di corrente.
Diffusione: gradiente di concentrazione e leggi di Fick.
Somma nelle equazioni di trasporto.
Relazione di Einstein e collegamento alla giunzione in equilibrio.
Follow-up
Perché le correnti di drift di elettroni e lacune si sommano? Gli elettroni si muovono contro $E$, ma hanno carica negativa; le lacune si muovono lungo $E$ e hanno carica positiva. Le correnti convenzionali risultano concordi.
Che cosa rappresenta la mobilità? Il rapporto tra modulo della velocità media di drift e campo, nel regime lineare: $\mu=|v_d|/|E|$.
Il modello $v=\mu E$ vale sempre? No. A campi elevati compare la saturazione della velocità.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2.
4A - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte1_R2.pdf, pp. 28-38.
4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, pp. 11-18.
04Domanda orale · SemiconduttoriCome funziona la giunzione p-n?⌄
La diffusione scopre gli ioni fissi; il campo interno genera una corrente di trascinamento opposta.
Risposta completa
Una giunzione p-n si ottiene creando a contatto una regione P e una regione N dello stesso cristallo. Appena si forma il contatto, il forte gradiente di concentrazione fa diffondere le lacune da P verso N e gli elettroni da N verso P. Vicino all’interfaccia questi portatori si ricombinano e lasciano scoperti gli ioni fissi: accettori negativi sul lato P e donatori positivi sul lato N.
Nasce così la regione di svuotamento, quasi priva di portatori mobili. Le cariche fisse producono un campo elettrico interno, diretto dal lato N positivo verso il lato P negativo. Il campo genera una corrente di drift opposta alla diffusione. All’equilibrio le due correnti si compensano e la corrente totale è nulla; ciò non significa che i singoli flussi siano nulli.
Il campo corrisponde a una barriera di potenziale incorporata
perciò la regione di svuotamento si estende soprattutto nel lato meno drogato. Per una giunzione brusca, indicando con $V_A$ la tensione P rispetto a N,
In polarizzazione diretta, P positivo rispetto a N, il campo esterno si oppone a quello interno: barriera e $W$ diminuiscono, i maggioritari vengono iniettati oltre la giunzione e la corrente cresce esponenzialmente. In inversa i campi si sommano, $W$ aumenta e resta solo una piccola corrente di minoritari, finché non si raggiunge il breakdown. La caratteristica è
La diffusione iniziale costruisce da sola il “muro elettrico” che poi la arresta. La polarizzazione diretta abbassa il muro; quella inversa lo alza. Il comportamento rettificante non deriva da un interruttore meccanico, ma dal controllo della barriera e dell’iniezione di portatori.
Errori da evitare
Dire che nella zona di svuotamento non esistono cariche: mancano i portatori mobili, ma sono presenti gli ioni fissi.
Invertire il verso del campo interno: è diretto dalla regione N positiva alla regione P negativa.
Dire che all’equilibrio non avviene alcun moto: drift e diffusione esistono ma si bilanciano.
Dire che la regione di svuotamento si allarga di più nel lato più drogato: accade il contrario.
Ridurre la polarizzazione diretta a “il diodo è un corto” senza spiegare barriera e iniezione.
Scaletta orale
Contatto P-N e diffusione dei maggioritari.
Ricombinazione, ioni fissi e regione di svuotamento.
Campo built-in e equilibrio drift-diffusione.
Neutralità e maggiore estensione nel lato meno drogato.
Effetti opposti di polarizzazione diretta e inversa.
Follow-up
Da che lato si estende di più la depletion? Dal lato meno drogato; segue $N_Ax_p=N_Dx_n$.
Che cosa trasporta la corrente diretta? Iniezione e diffusione di portatori minoritari nelle regioni quasi neutre.
Perché in inversa la corrente non è esattamente zero? I portatori minoritari generati termicamente vengono trascinati dal campo; danno $I_S$.
Che cosa accade al breakdown? La corrente inversa cresce rapidamente per tunneling Zener e/o moltiplicazione a valanga; deve essere limitata esternamente.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2.
4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, pp. 20-40.
Se $E_{\mathrm{fotone}}\ge E_g$, il fotone assorbito può rompere un legame e generare una coppia elettrone-lacuna. Aumentano $n$ e $p$, quindi
$$
\sigma=q(\mu_n n+\mu_p p)
$$
aumenta e la resistenza del campione diminuisce. Per leggere il sensore si applica una polarizzazione e si misura la variazione di corrente o la tensione di un partitore. Maggiore illuminazione produce normalmente più portatori in eccesso e minore resistenza, finché intervengono ricombinazione e saturazioni pratiche.
Nel silicio, $E_g\simeq1.12\,\mathrm{eV}$ implica una lunghezza d’onda limite di circa $1.1\,\mu\mathrm m$: fotoni a lunghezza d’onda maggiore non hanno energia sufficiente per la transizione banda-banda. Materiali diversi danno quindi risposte spettrali diverse.
Il fotoresistore è un dispositivo fotoconduttivo: richiede una misura polarizzata e modula una resistenza. Non va confuso con la cella fotovoltaica, che usa il campo interno di una giunzione per generare direttamente una tensione e fornire potenza a un carico.
La luce apre temporaneamente nuovi “canali di conduzione”: crea portatori che prima erano legati. Il circuito non misura direttamente i fotoni, ma la variazione di conducibilità che essi producono.
Errori da evitare
Dire che qualsiasi lunghezza d’onda viene assorbita: serve $h\nu\ge E_g$.
Dire che la luce aumenta la resistenza: nel normale regime fotoconduttivo la resistenza diminuisce.
Confondere fotoresistore e cella solare.
Dimenticare che la risposta reale dipende anche da ricombinazione, geometria, materiale e temperatura.
Scaletta orale
Definizione di fotoconducibilità.
Energia del fotone e condizione $h\nu\ge E_g$.
Generazione di coppie e aumento di $\sigma$.
Lettura con polarizzazione e partitore.
Risposta spettrale e distinzione dalla cella fotovoltaica.
Follow-up
Qual è il limite spettrale del silicio? Circa $1.1\,\mu\mathrm m$ per una transizione ideale banda-banda.
Perché la risposta non è istantanea? La densità di portatori in eccesso segue i tempi di generazione e ricombinazione; alcuni materiali presentano anche trappole lente.
Come si trasforma $R(L)$ in una tensione? Con un partitore resistivo o un ponte, seguito da un buffer ad alta impedenza.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2.
4A - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte1_R2.pdf, pp. 19-24.
06Domanda orale · Diodi e optoelettronicaCome funziona una cella solare?⌄
Risposta completa
Una cella solare è una giunzione p-n usata in modalità fotovoltaica. Un fotone assorbito con energia $h\nu\ge E_g$ genera una coppia elettrone-lacuna. Se la coppia nasce nella regione di svuotamento, o abbastanza vicino da raggiungerla per diffusione prima di ricombinarsi, il campo elettrico built-in separa i portatori: spinge elettroni e lacune verso lati opposti. Collegando un carico, questa separazione produce una fotocorrente e il dispositivo eroga potenza senza una polarizzazione elettrica esterna.
Il modello circuitale essenziale è un generatore di fotocorrente in parallelo al diodo della giunzione. Con la convenzione di corrente erogata al carico,
Tra questi estremi esiste un punto di massima potenza $P_{MPP}=V_{MPP}I_{MPP}$. L’efficienza è $\eta_{conv}=P_{MPP}/P_{ottica}$. Non tutti i fotoni contribuiscono: quelli con energia minore del gap non vengono assorbiti; per quelli molto energetici, l’energia eccedente il gap viene in gran parte dissipata come calore. Si aggiungono ricombinazione, riflessione, resistenze parassite e temperatura.
La differenza chiave rispetto al fotoresistore è che qui una giunzione e il suo campo interno separano le cariche e generano una forza elettromotrice; il fotoresistore modifica soltanto la propria conducibilità sotto polarizzazione esterna.
Il fotone crea le cariche; il campo interno della giunzione le ordina e impedisce che si ricombinino subito. La cella converte così energia luminosa in energia elettrica, mentre il diodo al buio tende a richiudere la caratteristica verso l’origine.
Errori da evitare
Dire che il campo built-in crea energia: separa portatori creati assorbendo energia luminosa.
Confondere $V_{OC}$ con la tensione al punto di massima potenza.
Dire che tutti i fotoni producono la stessa energia elettrica.
Confondere efficienza quantica, fill factor ed efficienza energetica complessiva.
Scaletta orale
Cella come giunzione p-n illuminata.
Generazione per $h\nu\ge E_g$.
Separazione nel campo built-in e corrente sul carico.
Modello generatore di corrente in parallelo al diodo.
$I_{SC}$, $V_{OC}$, punto di massima potenza e perdite.
Follow-up
Perché serve uno strato antiriflesso? Per aumentare la luce che entra nel semiconduttore invece di essere riflessa.
Perché $V_{OC}$ cala con la temperatura? $I_S$ cresce fortemente con la temperatura, riducendo la tensione ottenibile a parità di fotocorrente.
Quali valori riporta il corso? Le slide indicano circa il 20% per una cella al silicio e valori anche intorno al 40% per GaAs in tecnologie ad alte prestazioni; sono valori indicativi, non limiti universali.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, pp. 41-44.
07Domanda orale · Diodi e optoelettronicaQuali sono i modelli del diodo?⌄
Il punto di lavoro è l'intersezione fra $I_D=(V_D-V_\gamma)/r_d$ e $I_D=(V_S-V_D)/R$.
Risposta completa
Il modello da usare dipende dal livello di accuratezza richiesto. Il modello fondamentale statico è l’equazione di Shockley
$$
I_D=I_S\left(e^{V_D/(\eta V_T)}-1\right),
$$
dove $I_S$ è la corrente di saturazione inversa, $1\le\eta\le2$ il fattore di idealità e $V_T=kT/q$, circa $25.9\,\mathrm{mV}$ a $300\,\mathrm K$. In diretta, per $V_D\gg\eta V_T$, la corrente cresce esponenzialmente; in inversa moderata $I_D\simeq-I_S$, fino al breakdown. $I_S$ cresce rapidamente con la temperatura; il corso usa come regola pratica un raddoppio ogni $10\,^{\circ}\mathrm C$.
Per l’analisi a grandi segnali si usano tre approssimazioni:
Diodo ideale, modello on-off. OFF: $I_D=0$ e $V_D\le0$; ON: $V_D=0$ e $I_D\ge0$.
Modello a caduta costante. OFF finché la polarizzazione non consente la conduzione; ON: $V_D=V_\gamma$, con valori orientativi di circa $0.6$-$0.7\,\mathrm V$ per il silicio.
Modello lineare a tratti. In ON: $V_D=V_\gamma+R_DI_D$, equivalente a un generatore $V_\gamma$ in serie a una resistenza $R_D$.
La soglia non è una discontinuità fisica: è una convenzione per approssimare la curva esponenziale nel campo di corrente d’interesse. Per risolvere un circuito si ipotizza lo stato di ogni diodo, si sostituisce il relativo modello lineare, si calcola e infine si verifica che tensione e corrente siano coerenti con l’ipotesi.
Se il diodo è polarizzato in un punto $Q=(V_D,I_D)$ e vi si sovrappone un piccolo segnale $v_d$, si linearizza la caratteristica:
I modelli non sono risposte concorrenti ma livelli di zoom. L’ideale decide rapidamente acceso/spento; la caduta costante stima le tensioni; il lineare a tratti migliora la stima della corrente; Shockley descrive la non linearità; il piccolo segnale descrive solo la tangente locale.
Errori da evitare
Trattare $V_\gamma$ come una costante fisica universale o come una brusca accensione reale.
Assumere lo stato ON/OFF senza verificarlo a fine calcolo.
Usare $r_d=\eta V_T/I_D$ con $I_D=0$ o per grandi escursioni.
Confondere $R_D$ del modello lineare a tratti, valido su un intervallo ampio, con $r_d$, pendenza differenziale nel punto di lavoro.
Dimenticare il breakdown quando la tensione inversa è elevata.
Scaletta orale
Equazione di Shockley e significato dei parametri.
Modello ideale on-off.
Caduta costante e modello lineare a tratti.
Metodo ipotesi-calcolo-verifica.
Linearizzazione a piccolo segnale e suo campo di validità.
Follow-up
Come si trova graficamente il punto di lavoro? Intersecando la caratteristica del diodo con la retta di carico del resto del circuito.
Perché la tensione diretta cambia con la temperatura? A corrente fissata l’aumento di $I_S$ richiede una tensione diretta minore; nei diodi al silicio il coefficiente è tipicamente negativo.
Quando è lecito trascurare il termine $-1$? In forte polarizzazione diretta, quando $e^{V_D/(\eta V_T)}\gg1$.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
3 - diodi ed applicazioni 2025-2026_R2.pdf, pp. 2-19 e 48-55.
4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, pp. 45-47.
08Domanda orale · Diodi e optoelettronicaRaddrizzatori a semionda e a ponte⌄
Risposta completa
Un raddrizzatore trasforma una tensione alternata in una tensione unidirezionale, che può poi essere filtrata e regolata. Nel raddrizzatore a semionda un solo diodo è in serie al carico. Con un diodo a caduta costante,
Passa quindi una sola semionda; per una sinusoide ideale e diodo ideale il valore medio è $V_p/\pi$. Nel circuito non filtrato delle slide, al picco negativo il diodo deve sostenere una tensione inversa di picco circa pari a $V_p$. Se però si aggiunge un condensatore di picco, la tensione inversa nel semionda può avvicinarsi a $2V_p$: la specifica PIV va sempre calcolata sulla topologia effettiva.
Nel ponte a doppia semionda conducono due diodi per volta: una coppia nella semionda positiva e l’altra in quella negativa. La polarità sul carico resta sempre la stessa:
Con diodi ideali il valore medio è $2V_p/\pi$. Il vantaggio decisivo è che i massimi si ripetono ogni mezzo periodo della rete: se la sorgente è a frequenza $f_{linea}$, la frequenza del ripple prima del regolatore è
Il ponte usa tutta la sinusoide e richiede un condensatore più piccolo a parità di ripple, ma paga due cadute dirette nel percorso. La catena completa di un alimentatore classico è trasformatore, raddrizzatore, filtro, regolatore e carico.
$$
V_{DC,\mathrm{semionda}}=\frac{V_p}{\pi},\qquad
V_{DC,\mathrm{ponte}}=\frac{2V_p}{\pi}\quad\text{(diodi ideali, senza filtro)}
$$
Intuizione
Il semionda butta via metà dei picchi; il ponte “ribalta” la semionda negativa e offre al carico picchi due volte più frequenti. Il filtro successivo deve quindi colmare un intervallo più breve.
Errori da evitare
Dimenticare che nel ponte conducono due diodi e quindi si perdono circa $2V_\gamma$.
Usare $f_{linea}$ come frequenza di ripple di un ponte: è $2f_{linea}$.
Confondere il valore efficace della sinusoide con il picco: $V_p=\sqrt2V_{rms}$ per una sinusoide.
Citare un unico PIV senza specificare se il circuito è filtrato e quale topologia si usa.
Dire che il raddrizzatore produce già una continua perfetta: serve almeno un filtro e spesso un regolatore.
Scaletta orale
Scopo e catena dell’alimentatore.
Semionda: stato del diodo e forma d’onda.
Ponte: coppie di conduzione e doppia caduta.
Valori medi ideali e frequenza dei picchi.
PIV, compromessi e necessità del filtro.
Follow-up
Quanto vale il PIV nel ponte mostrato dal corso? Nel ponte non filtrato delle slide ogni diodo spento sostiene circa $V_p-V_\gamma$ al picco; altre topologie e il condensatore cambiano il valore.
Perché si usa un trasformatore? Per adattare il livello di tensione e, quando richiesto, fornire isolamento galvanico.
Che cosa succede con carico nullo e condensatore? L’uscita si porta circa al picco meno le cadute dei diodi.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
3 - diodi ed applicazioni 2025-2026_R2.pdf, pp. 14 e 29-33.
09Domanda orale · Diodi e optoelettronicaRaddrizzatore di picco: ripple, intervallo di conduzione e corrente media nel diodo⌄
Risposta completa
Nel raddrizzatore con condensatore, il diodo conduce vicino al massimo della sinusoide e carica $C$ quasi al valore di picco. Quando la sorgente scende sotto la tensione sul condensatore, il diodo si spegne e il condensatore alimenta il carico $R_L$, scaricandosi con costante di tempo $R_LC$.
Se $T_r=1/f_r$ è il tempo tra due ricariche e si trascurano le cadute,
con l’ultima approssimazione valida per ripple piccolo e $V_{DC}\simeq V_p$. Per un ponte $f_r=2f_{linea}$; per un semionda $f_r=f_{linea}$. Una stima utile è $V_{DC}\simeq V_p-V_r/2$, sottraendo anche le cadute dei diodi.
Nel modello ideale delle slide il diodo inizia a condurre a $t=-t_c$ e si spegne al picco $t=0$. La condizione d’innesco è
$$
V_p\cos(\omega t_c)=V_p-V_r.
$$
Per $\omega t_c\ll1$, usando $\cos x\simeq1-x^2/2$,
$$
\omega t_c\simeq\sqrt{\frac{2V_r}{V_p}}.
$$
Ripple piccolo significa quindi un angolo di conduzione piccolo. La carica consumata dal carico nell’intero periodo deve essere restituita in un breve impulso: le correnti nel diodo sono molto maggiori della corrente di carico.
In regime periodico la corrente media del condensatore è nulla. Nel raddrizzatore di picco a singolo diodo analizzato nelle slide, oppure considerando la corrente totale fornita dal blocco raddrizzatore al condensatore, sul periodo di ripple vale
Se $I_{D,av,on}$ è la media soltanto nell’intervallo $t_c$ di un impulso,
$$
I_{D,av,on}\simeq I_L\frac{T_r}{t_c}.
$$
Questa non è la corrente di picco, che può essere ancora maggiore e dipende dalle resistenze della sorgente, del trasformatore, del diodo e del condensatore. In un ponte simmetrico la corrente media totale consegnata dal ponte resta $I_L$, ma ciascun diodo fisico conduce soltanto a impulsi alterni: la sua media su un intero periodo di linea è circa $I_L/2$, mentre durante il proprio impulso porta la stessa corrente impulsiva del percorso. Nella realtà la conduzione può proseguire oltre il picco e il problema va risolto includendo le resistenze serie.
Formule chiave
$$
V_r\simeq\frac{I_L}{f_rC},\qquad f_r=f_{linea}\text{ o }2f_{linea}
$$
Il condensatore è un serbatoio: si svuota lentamente nel carico ma viene riempito con impulsi brevi. Ridurre il ripple aumentando $C$ rende l’uscita più piatta, ma restringe l’intervallo di ricarica e può aumentare le correnti impulsive e lo stress sul raddrizzatore.
Errori da evitare
Usare $50\,\mathrm{Hz}$ per un ponte alimentato a $50\,\mathrm{Hz}$: il ripple è a $100\,\mathrm{Hz}$.
Confondere la media della corrente totale del raddrizzatore, uguale a $I_L$, con la media nel solo intervallo ON, con il picco o con la media di un singolo diodo del ponte ($I_L/2$ in condizioni simmetriche).
Dire che un condensatore più grande migliora tutto senza effetti collaterali.
Applicare l’approssimazione esponenziale o quella del coseno senza richiedere $R_LC\gg T_r$ e ripple piccolo.
Dimenticare le cadute dei due diodi nel ponte.
Scaletta orale
Carica al picco e scarica su $R_L$.
Derivazione $V_r\simeq I_L/(f_rC)$.
Frequenza del ripple per semionda e ponte.
Condizione di innesco e $\omega t_c$.
Bilancio di carica: media sul periodo, media ON e picco.
Follow-up
Perché la media della corrente del condensatore è zero? In regime periodico la tensione, e quindi la carica, torna allo stesso valore dopo ogni periodo: $\Delta Q=\int i_Cdt=0$.
Come si dimensiona $C$? Dalla specifica $C\gtrsim I_L/(f_rV_r)$, poi si verificano corrente di ripple, ESR, tensione nominale e spunti.
Che cosa limita il picco di corrente? Le impedenze serie reali e la dinamica del diodo; nel modello ideale senza resistenza il picco può risultare non fisico.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
3 - diodi ed applicazioni 2025-2026_R2.pdf, pp. 32-38.
Aumentando la polarizzazione inversa, $W$ cresce e $C_j$ diminuisce. Per una giunzione brusca si usa spesso
$$
C_j(V_R)=\frac{C_{j0}}{(1+V_R/V_{bi})^m},
$$
con $m$ dipendente dal profilo di drogaggio.
La capacità di diffusione è invece dovuta alla carica dei portatori minoritari iniettati e immagazzinati durante la conduzione diretta. Se $Q\simeq\tau I_D$,
In diretta normalmente $C_D\gg C_j$; in inversa, cessata l’iniezione, $C_D\ll C_j$.
Quando si commuta bruscamente dalla diretta all’inversa, il diodo continua per un certo tempo a condurre una corrente inversa perché occorre rimuovere la carica minoritaria immagazzinata. Il tempo di recupero inverso è
$$
t_{rr}=t_s+t_t,
$$
dove $t_s$ è il tempo di immagazzinamento, durante il quale la giunzione resta sostanzialmente conduttiva, e $t_t$ il tempo di transizione con cui la corrente inversa ritorna al valore di perdita. La carica rimossa è
$$
Q_{rr}=\int |i_R(t)|\,dt.
$$
In un semplice modello a controllo di carica e correnti quasi costanti si trova indicativamente $t_s\simeq\tau\ln(1+I_F/I_R)$, ma i datasheet caratterizzano direttamente $t_{rr}$ e $Q_{rr}$ nelle condizioni di prova. Il recupero produce perdita di commutazione, sovracorrente e disturbi EMI. Anche l’accensione ha un transitorio, legato alla carica di $C_j$ e alla formazione della carica iniettata, ma nei diodi p-n di potenza lo spegnimento per reverse recovery è spesso il fenomeno più critico.
$C_j$ è la capacità geometrico-elettrostatica della zona vuota; $C_D$ è la memoria della carica iniettata. Spegnere il diodo significa prima “svuotare” questa memoria: per questo, per un breve tempo, il diodo conduce nel verso inverso.
Errori da evitare
Dire che $C_j$ è costante: dipende dalla tensione perché cambia $W$.
Attribuire $C_D$ agli ioni fissi della depletion: è dovuta ai portatori iniettati.
Confondere $t_{rr}$ con il solo tempo di transizione $t_t$.
Usare la formula indicativa di $t_s$ come specifica universale: dipende dal modello e dalle condizioni di corrente.
Ignorare che un diodo ideale non descrive le perdite dinamiche.
Scaletta orale
Perché un diodo reale immagazzina carica.
$C_j$: depletion, inversa e dipendenza da $W$.
$C_D$: portatori iniettati, diretta e vita media $\tau$.
Quale capacità domina in diretta? Normalmente $C_D$; in inversa domina $C_j$.
Perché uno Schottky è veloce? È un dispositivo a portatori maggioritari e non accumula la stessa carica minoritaria di un diodo p-n, quindi il reverse recovery è molto ridotto.
Come entra $Q_{rr}$ nelle perdite? Il circuito deve rimuovere quella carica a ogni commutazione; una stima energetica dipende dalla tensione durante il recupero e la perdita media cresce con la frequenza.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2.
4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, pp. 48-50.
La scomposizione $t_{rr}=t_s+t_t$, $Q_{rr}$ e la formula indicativa di $t_s$ sono teoria standard richiesta dalla domanda, ma non sono sviluppate graficamente nelle slide R2 fornite.
11Domanda orale · Diodi e optoelettronicaRegolatore Zener⌄
Risposta completa
Un diodo Zener è progettato per lavorare in polarizzazione inversa nella regione di breakdown senza danneggiarsi, purché la corrente e la potenza siano limitate. A basse tensioni di breakdown prevale il tunneling Zener; a tensioni maggiori prevale la moltiplicazione a valanga, con una zona di sovrapposizione. Nel modello lineare della regione di regolazione
$$
V_Z=V_{Z0}+r_ZI_Z,
$$
dove $r_Z$ è la resistenza dinamica, cioè l’inverso della pendenza locale.
Nel regolatore shunt, una resistenza serie $R$ collega la sorgente $V_S$ al nodo di uscita; Zener e carico $R_L$ sono in parallelo. Assumendo $V_o\simeq V_Z$,
Il caso peggiore per la perdita di regolazione è $V_{S,min}$ con $I_{L,max}$; quello per la potenza Zener è normalmente $V_{S,max}$ con carico minimo. Questi due estremi determinano l’intervallo ammissibile di $R$.
La reiezione migliora se $R\gg r_Z\parallel R_L$. La resistenza di uscita rispetto a variazioni del carico è circa $R\parallel r_Z$. Le slide danno come regola di massima $R_L\gg R\gg r_Z$ e $I_Z\gtrsim10I_L$; è una regola didattica molto conservativa, da sostituire in progetto con le verifiche ai casi estremi e con la potenza dissipata. È un regolatore lineare a shunt: semplice, ma dissipa continuamente potenza in $R$ e nello Zener.
Lo Zener assorbe la corrente “in più” quando la sorgente sale o il carico chiede meno corrente. La tensione resta quasi costante perché la caratteristica di breakdown è molto ripida, ma la regolazione si paga dissipando energia.
Errori da evitare
Collegare uno Zener ideale direttamente a una sorgente senza limitazione di corrente.
Verificare solo il valore nominale e non gli estremi di sorgente e carico.
Confondere $V_{Z0}$ del modello con la tensione effettiva $V_Z$ alla corrente di lavoro.
Dimenticare $P_{Z,max}$ e la potenza sulla resistenza.
Presentarlo come regolatore ad alta efficienza: è lineare e dissipativo.
Scaletta orale
Breakdown controllato e due meccanismi fisici.
Modello $V_{Z0}+r_ZI_Z$.
Circuito shunt e bilancio $I_R=I_Z+I_L$.
Verifiche a $V_{S,min}/I_{L,max}$ e $V_{S,max}/I_{L,min}$.
Regolazione di linea, resistenza di uscita e limite di efficienza.
Follow-up
Quando lo Zener esce dalla regolazione? Quando $I_Z<I_{Z,min}$; il nodo non è più bloccato dalla regione di breakdown.
Come si sceglie $R$? Deve essere abbastanza piccola da garantire $I_{Z,min}$ nel caso sfavorevole, ma abbastanza grande da non superare $I_{Z,max}$ e le potenze nel caso opposto.
Perché $r_Z$ piccola è desiderabile? Riduce la variazione $\Delta V_Z=r_Z\Delta I_Z$.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2.
3 - diodi ed applicazioni 2025-2026_R2.pdf, pp. 39-47.
12Domanda orale · OpAmp e amplificatoriLe quattro tipologie di amplificatore⌄
Risposta completa
Gli amplificatori si classificano in base alla grandezza d’ingresso che leggono e alla grandezza d’uscita che generano.
Tipo
Relazione interna
Unità del guadagno
$R_i$ ideale
$R_o$ ideale
Tensione
$v_o=A_vv_i$
V/V
$\infty$
$0$
Corrente
$i_o=A_ii_i$
A/A
$0$
$\infty$
Transresistenza
$v_o=r_mi_i$
$\Omega$
$0$
$0$
Transconduttanza
$i_o=g_mv_i$
S
$\infty$
$\infty$
Le resistenze ideali si capiscono dal collegamento con sorgente e carico. Un amplificatore di tensione non deve caricare un generatore di Thévenin, quindi vuole $R_i\gg R_s$, e deve imporre la tensione sul carico, quindi vuole $R_o\ll R_L$:
Un amplificatore di corrente riceve normalmente un generatore di Norton: per acquisire la corrente vuole $R_i\ll R_s$; per consegnarla al carico evitando la deviazione interna vuole $R_o\gg R_L$:
L’ingresso deve accettare bene la variabile sorgente: circuito quasi aperto per leggere una tensione, quasi corto per raccogliere una corrente. L’uscita deve imporre bene la variabile al carico: bassa resistenza per una tensione, alta resistenza per una corrente.
Errori da evitare
Mettere sempre $R_i$ alta e $R_o$ bassa: è corretto solo per uscita/ingresso di tensione.
Confondere transresistenza e transconduttanza.
Dare a $r_m$ o $g_m$ unità adimensionali: sono rispettivamente ohm e siemens.
Invocare l’adattamento per massima potenza quando l’obiettivo è la fedeltà di tensione o corrente.
Scaletta orale
Criterio ingresso-uscita.
Tensione e corrente con modelli reali.
Transresistenza e unità in ohm.
Transconduttanza e unità in siemens.
Tabella delle $R_i,R_o$ ideali e significato fisico.
Follow-up
L’OpAmp è che tipo di amplificatore? A loop aperto è un amplificatore differenziale di tensione; con la retroazione può realizzare tutte e quattro le funzioni.
Perché un amplificatore di corrente vuole $R_o$ alta? Così la maggior parte della corrente del generatore controllato va nel carico, non nella resistenza interna.
Che differenza c’è tra $A_v$ interno e guadagno complessivo? Il secondo include i partitori prodotti da sorgente, ingresso, uscita e carico.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 44-49.
13Domanda orale · Potenza e regolazionePerché si scarica la batteria del PC se un amplificatore "guadagna" potenza?⌄
Risposta completa
Un amplificatore non crea energia. Il segnale d’ingresso controlla il trasferimento di energia dalle alimentazioni al carico. La potenza di uscita può essere molto maggiore della potenza fornita dal sensore o dalla sorgente di segnale, ma la differenza proviene dalla batteria o dall’alimentatore.
Il bilancio medio è
$$
P_{batt}=P_{out}+P_{diss},
$$
dove $P_{diss}$ comprende consumo statico dei circuiti, perdite di conduzione, commutazione, conversione, memorie, display e altri sottosistemi. L’efficienza è
$$
\eta=\frac{P_{out}}{P_{batt}}<1.
$$
La batteria immagazzina una quantità finita di energia. Se la tensione e la capacità nominali sono $V_B$ e $C_B$ in ampere-ora, una stima ideale è
In pratica tensione, capacità utile ed efficienza dipendono da corrente, temperatura, stato di carica e convertitori. Anche quando il carico non svolge un’operazione visibile esistono potenze di riposo e correnti di perdita. Nei circuiti digitali una parte importante è dinamica, legata alla carica e scarica delle capacità; nei circuiti analogici può essere dominante la corrente di polarizzazione continua.
Il “guadagno di potenza” $A_P=P_o/P_s$ confronta la potenza del segnale in uscita con quella del segnale d’ingresso, non con tutta la potenza assorbita dall’alimentazione. Può quindi essere molto maggiore di uno senza violare la conservazione dell’energia.
Il piccolo segnale non è il carburante dell’uscita: è il comando del rubinetto. Il serbatoio è la batteria. Amplificare significa modulare in modo fedele l’energia fornita dal serbatoio.
Errori da evitare
Concludere che $A_P>1$ viola la conservazione dell’energia.
Calcolare l’autonomia usando la sola potenza utile e ignorando l’efficienza.
Confondere Ah, che è una carica, con Wh, che è un’energia.
Assumere che la batteria eroghi energia nulla quando non c’è segnale.
Scaletta orale
L’amplificatore non crea energia.
Ingresso come comando, alimentazione come sorgente di potenza.
Bilancio $P_{batt}=P_{out}+P_{diss}$.
Energia finita e autonomia $E/P$.
Consumi statici, dinamici e perdite di conversione.
Follow-up
Perché un convertitore switching allunga l’autonomia? Riduce la parte $P_{diss}$, ma non elimina la potenza richiesta dal carico.
Come si passa da joule a Wh? $1\,\mathrm{Wh}=3600\,\mathrm J$.
Perché la capacità in Ah non basta? Per confrontare energie serve anche la tensione e, per una stima realistica, la curva di scarica.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
1 - introduzione 2025-2026.pdf, pp. 55-58.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 6-11.
14Domanda orale · OpAmp e amplificatoriProprietà dell'OpAmp ideale e reale; CMRR⌄
Risposta completa
L’amplificatore operazionale è un amplificatore differenziale di tensione. Indicando con $v_+$ l’ingresso non invertente e con $v_-$ l’invertente,
$$
v_o=A_d(v_+-v_-)
$$
finché l’uscita resta nella regione lineare. L’OpAmp ideale ha:
guadagno differenziale a loop aperto $A_d\to\infty$;
resistenza d’ingresso $R_i\to\infty$, quindi $i_+=i_-=0$;
resistenza d’uscita $R_o=0$;
banda e slew rate infiniti;
offset nullo e perfetta reiezione del modo comune.
Un OpAmp reale ha $A_d$ grande ma finito e dipendente dalla frequenza, $R_i$ grande ma finita, $R_o$ non nullo, escursione d’uscita limitata dalle alimentazioni, intervallo di modo comune ammesso, correnti di bias, tensione di offset, rumore, banda e slew rate finiti.
Più è alto, meno un segnale uguale sui due ingressi compare in uscita. L’ideale ha $A_{cm}=0$ e CMRR infinito; le slide indicano valori tipici orientativi tra $80$ e $120\,\mathrm{dB}$, che peggiorano con la frequenza. In un circuito differenziale reale il CMRR complessivo dipende anche dall’accuratezza dei rapporti resistivi e dall’intervallo di modo comune: un grande CMRR del componente non compensa una rete esterna mal bilanciata.
L’OpAmp deve vedere la distanza tra i due ingressi e ignorare la loro quota comune. Un grande $A_d$ permette alla retroazione di ridurre $v_d$; un grande CMRR impedisce che un disturbo presente su entrambi gli ingressi venga scambiato per informazione.
Errori da evitare
Confondere CMRR con guadagno differenziale.
Usare $10\log$ per un rapporto di tensioni: in dB si usa $20\log$.
Dire che $v_+=v_-$ per qualsiasi OpAmp: è una conseguenza approssimata della retroazione negativa in regione lineare.
Dimenticare limiti di alimentazione, common-mode range, banda e slew rate.
Pensare che il solo CMRR dell’integrato determini quello di un amplificatore differenziale con resistori non abbinati.
Scaletta orale
Legge differenziale e terminali.
Proprietà ideali $A_d,R_i,R_o$.
Limiti reali statici e dinamici.
Definizioni di $v_d$ e $v_{cm}$.
CMRR lineare, in dB e significato pratico.
Follow-up
Che cosa significa $100\,\mathrm{dB}$ di CMRR? Un rapporto $A_d/A_{cm}=10^{100/20}=10^5$.
CMRR e PSRR sono la stessa cosa? No. Il PSRR misura la reiezione delle variazioni delle alimentazioni.
Che differenza c’è tra banda e slew rate? La banda è un limite piccolo-segnale in frequenza; lo slew rate limita la massima derivata temporale anche a frequenza nominalmente ammessa.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 57-63 e 92-94.
Poiché $A_0$ può essere dell’ordine di $10^5$ o maggiore, la regione lineare in ingresso è strettissima: $L_-/A_0<v_d<L_+/A_0$. Senza retroazione basta quindi una differenza molto piccola per saturare l’uscita. Una tensione di offset reale trasla orizzontalmente la caratteristica; saturazioni asimmetriche e limiti di corrente la rendono non ideale.
In generale, per una caratteristica non lineare $V_O=f(V_I)$ e un punto di lavoro $Q=(V_I,V_O)$, il guadagno di piccolo segnale è la pendenza locale
$$
a_v=\left.\frac{dV_O}{dV_I}\right|_Q.
$$
Con retroazione negativa il circuito forza l’OpAmp a lavorare nel tratto centrale e il guadagno complessivo viene fissato principalmente dalla rete esterna. Se il valore richiesto supera $L_+$ o $L_-$, il segnale viene tagliato e le formule lineari non valgono più.
Formule chiave
$$
v_o=\operatorname{sat}_{[L_-,L_+]}(A_0v_d)
$$
$$
\frac{L_-}{A_0}<v_d<\frac{L_+}{A_0}\quad\text{(regione lineare a loop aperto)}
$$
$$
a_v=\left.\frac{dV_O}{dV_I}\right|_Q
$$
Intuizione
La caratteristica a loop aperto è quasi una parete verticale tra due pianerottoli di saturazione. La retroazione negativa usa l’enorme pendenza per mantenere il punto di lavoro sulla parete; il comparatore usa invece i due pianerottoli come livelli logici.
Errori da evitare
Disegnare una retta infinita senza le saturazioni.
Confondere $A_0$ a loop aperto con il guadagno chiuso $-R_2/R_1$ o $1+R_2/R_1$.
Applicare il guadagno differenziale locale fuori dalla regione lineare.
Assumere che $L_+=+V_{CC}$ e $L_-=-V_{CC}$ per ogni componente.
Dimenticare offset e asimmetria quando si parla di OpAmp reale.
Scaletta orale
Asse d’ingresso $v_d=v_+-v_-$.
Tratto centrale di pendenza $A_0$.
Saturazioni $L_+,L_-$ e regione lineare stretta.
Offset e non idealità reali.
Retroazione negativa contro uso da comparatore.
Follow-up
Quanto è larga la regione lineare? Circa $(L_+-L_-)/A_0$ riferita all’ingresso.
Che cosa succede a una sinusoide troppo ampia? I picchi vengono tagliati, producendo distorsione armonica.
Che cos’è il punto di lavoro? Il punto DC della caratteristica attorno al quale si linearizza il comportamento per il piccolo segnale.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 15-35 e 58-60.
16Domanda orale · OpAmp e amplificatoriComparatore ad OpAmp⌄
Risposta completa
Nel comparatore l’OpAmp è usato senza retroazione negativa, quindi sfrutta il grande guadagno a loop aperto e lavora quasi sempre in saturazione. Con $v_d=v_+-v_-$,
Se si applica $v_{in}$ al non invertente e una soglia $V_{ref}$ all’invertente, l’uscita va alta quando $v_{in}>V_{ref}$ e bassa quando $v_{in}<V_{ref}$. Scambiando gli ingressi si inverte la logica. In questa modalità non si applica il corto circuito virtuale: $v_+$ e $v_-$ non vengono resi uguali da alcuna retroazione negativa.
Un comparatore reale deve rispettare il campo di modo comune, i limiti assoluti degli ingressi, i livelli e la corrente d’uscita e il tempo di propagazione. Un OpAmp generico può essere lento nel recupero dalla saturazione; un comparatore dedicato è progettato per commutare rapidamente e può avere uscita open-collector/open-drain.
Se $v_{in}$ è rumoroso e passa lentamente vicino a $V_{ref}$, l’uscita può commutare più volte. Si introduce allora retroazione positiva per creare due soglie distinte, cioè isteresi: si ottiene un trigger di Schmitt. L’isteresi non è un piccolo errore, ma una scelta progettuale che aumenta l’immunità al rumore.
$$
v_d=v_{in}-V_{ref}\quad\text{(ingresso sul terminale +)}
$$
Intuizione
Il comparatore risponde alla domanda “quale ingresso è maggiore?”. Non cerca una copia amplificata e lineare della differenza: la traduce direttamente in uno dei due livelli di uscita.
Errori da evitare
Imporre $v_+=v_-$ nel comparatore.
Chiamare $L_\pm$ automaticamente tensioni di alimentazione.
Ignorare rumore, offset e lentezza in prossimità della soglia.
Assumere che ogni OpAmp sia un buon comparatore veloce.
Confondere retroazione positiva con la retroazione negativa delle configurazioni lineari.
Scaletta orale
Uso a loop aperto e grande $A_0$.
Legge a due livelli in funzione del segno di $v_d$.
Esempio $v_{in}$ contro $V_{ref}$.
Perché non vale il corto virtuale.
Problema del rumore e soluzione con isteresi.
Follow-up
Che cos’è un rivelatore di zero? Un comparatore con $V_{ref}=0$.
Perché serve isteresi? Per evitare commutazioni multiple quando il segnale è vicino alla soglia e contiene rumore.
Perché il recupero dalla saturazione conta? Gli stadi interni possono accumulare carica e introdurre un ritardo non descritto dal solo slew rate.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, p. 90.
17Domanda orale · OpAmp e amplificatoriQuando è applicabile il principio del corto circuito virtuale?⌄
Risposta completa
La relazione esatta dell’OpAmp è $v_o=A(v_+-v_-)$. Se $A$ è molto grande ma l’uscita resta finita e in regione lineare,
$$
v_+-v_-=\frac{v_o}{A}\simeq0.
$$
Da qui nasce il corto circuito virtuale: $v_+\simeq v_-$. È “virtuale” perché i terminali non sono collegati fisicamente; per l’OpAmp ideale le correnti d’ingresso restano nulle. Se uno dei due terminali è a massa, l’altro è una massa virtuale in tensione, non un nodo capace di assorbire corrente come la massa reale.
La regola è applicabile soltanto se:
esiste una retroazione negativa e il circuito ha un punto di equilibrio stabile;
l’uscita richiesta è compresa tra i limiti di swing e non è in saturazione;
gli ingressi sono nel campo di modo comune ammesso e non superano i limiti assoluti;
il guadagno d’anello $|A\beta|$ è molto maggiore di uno alla frequenza considerata;
il segnale non richiede una derivata oltre lo slew rate e il carico non richiede corrente oltre il limite d’uscita.
Un controllo rapido del segno consiste nel perturbare $v_o$: la rete deve riportare una variazione che riduce $v_d$. Se invece la rinforza, la retroazione è positiva e l’OpAmp tende a una saturazione. Il circuito non funzionante mostrato nelle slide collega di fatto la reazione al verso sbagliato: imponendo arbitrariamente $v_+=v_-$ si ottiene anche una KCL impossibile, segnale che l’ipotesi va rigettata.
Formule chiave
$$
v_d=v_+-v_-=\frac{v_o}{A}
$$
$$
v_+\simeq v_-\quad\text{se retroazione negativa stabile, regione lineare e }|A\beta|\gg1
$$
$$
i_+=i_-=0\quad\text{solo nel modello ideale}
$$
Intuizione
Il corto virtuale non è un’assunzione magica: è l’errore residuo che un sistema ad altissimo guadagno deve mantenere piccolo per produrre un’uscita finita. La retroazione negativa è il meccanismo che rende piccolo quell’errore.
Errori da evitare
Applicarlo a un comparatore o a un circuito con retroazione positiva.
Dire che tra i due ingressi scorre corrente perché sono “in corto”.
Chiamare massa virtuale qualsiasi nodo invertente, anche quando $v_+$ non è a massa.
Ignorare saturazione, common-mode range, banda, slew rate e stabilità.
Usarlo per dimostrare a priori la retroazione negativa: prima va controllato il segno dell’anello.
Scaletta orale
Partire da $v_o=Av_d$.
Uscita finita e $A$ grande implicano $v_d$ piccolo.
Distinguere uguaglianza di tensione da connessione e corrente.
Elencare feedback negativo, linearità e $|A\beta|\gg1$.
Citare comparatore, saturazione e alta frequenza come controesempi.
Follow-up
Quanto vale davvero $v_+-v_-$? $v_o/A$, non esattamente zero.
Che differenza c’è tra corto virtuale e massa virtuale? Il primo è $v_+\simeq v_-$; la seconda è il caso particolare in cui uno dei due è a zero volt.
Come riconosco la retroazione negativa? Una perturbazione positiva dell’uscita, riportata all’ingresso, deve produrre una variazione di $v_d$ che tende a far diminuire l’uscita.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 60 e 67-71.
18Domanda orale · OpAmp e amplificatoriConfigurazioni ideali di OpAmp e loro resistenze di ingresso/uscita⌄
Risposta completa
Con OpAmp ideale in retroazione negativa valgono $i_+=i_-=0$ e $v_+=v_-$. Le configurazioni principali sono:
Configurazione
Guadagno/funzione
Resistenza vista dalla sorgente
Resistenza d’uscita ideale
Invertente
$v_o=-(R_2/R_1)v_i$
$R_{in}=R_1$
$R_{out}=0$
Non invertente
$v_o=(1+R_2/R_1)v_i$
$R_{in}=\infty$
$R_{out}=0$
Follower
$v_o=v_i$
$R_{in}=\infty$
$R_{out}=0$
Sommatore invertente
$v_o=-R_f\sum_k v_k/R_k$
ogni sorgente vede il proprio $R_k$
$0$
Integratore invertente
$H(s)=-1/(sRC)$
$Z_{in}=R$
$0$
Derivatore invertente
$H(s)=-sRC$
$Z_{in}=1/(sC)$
$0$
Transresistenza
$v_o=-R_fi_{in}$
$R_{in,port}=0$
$0$
Nell’invertente il morsetto non invertente è a massa, quindi quello invertente è a massa virtuale. La sorgente eroga $i=v_i/R_1$ e, non entrando corrente nell’OpAmp, la stessa corrente attraversa $R_2$, producendo $v_o=-iR_2$. Proprio perché la sorgente vede $R_1$ verso un nodo a potenziale quasi nullo, $R_{in}$ della configurazione è $R_1$, anche se l’ingresso intrinseco dell’OpAmp è infinito.
Nel non invertente la sorgente è collegata direttamente a $v_+$ e non eroga corrente: $R_{in}=\infty$. Il partitore di reazione impone $v_-=v_oR_1/(R_1+R_2)=v_i$, da cui il guadagno. Il follower è il caso limite di guadagno unitario e realizza un buffer: alta resistenza d’ingresso, bassa d’uscita.
Per calcolare rigorosamente una resistenza si applica una sorgente di prova $V_x$ e si trova $R=V_x/I_x$, spegnendo le sorgenti indipendenti appropriate. Nel modello ideale l’uscita è un generatore ideale controllato, quindi tutte le configurazioni lineari mostrate hanno $R_{out}=0$. Nel reale la retroazione la riduce, ma non la annulla e il valore cresce con la frequenza.
L’OpAmp ideale assorbe informazione di tensione ma non corrente agli ingressi; tramite la retroazione muove l’uscita finché i due ingressi quasi coincidono. La rete esterna decide allora il guadagno e, nel caso invertente, anche la resistenza vista dalla sorgente.
Errori da evitare
Dire che l’invertente ha $R_{in}=\infty$ perché l’OpAmp ideale ha ingresso infinito.
Dire che il follower non serve perché ha guadagno uno: realizza adattamento d’impedenza.
Dare $R_{out}=R_2$ nell’invertente ideale.
Dimenticare che integratore e derivatore hanno impedenze dipendenti dalla frequenza.
Applicare la tabella quando l’OpAmp è saturo o la retroazione non è negativa.
Scaletta orale
Due regole ideali e condizioni di validità.
Derivare l’invertente e spiegare $R_{in}=R_1$.
Derivare il non invertente.
Follower come adattatore d’impedenza.
Metodo della sorgente di prova per $R_{out}$ e limiti reali.
Follow-up
Perché l’uscita ideale ha resistenza nulla? Il modello usa un generatore ideale di tensione controllato, indipendente dal carico.
Come cambia il guadagno se collego un carico? Nell’ideale non cambia; nel reale intervengono $R_o$, limite di corrente e retroazione.
Che resistenza vede ciascun ingresso di un sommatore? Il proprio resistore $R_k$ verso la massa virtuale, assumendo le altre sorgenti ideali e il regime lineare.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 67-89.
Nel modello della slide 93 il guadagno a loop aperto $A$ e la resistenza differenziale d’ingresso $R_i$ sono finiti, mentre l’uscita del generatore controllato è ancora ideale. Definendo
Per $A\to\infty$ e $R_i\to\infty$ si recupera $-R_2/R_1$. Il guadagno reale ha modulo leggermente minore; inoltre $A=A(s)$ diminuisce con la frequenza, perciò errore di guadagno e fase aumentano e possono comparire problemi di stabilità.
Se si include anche la resistenza d’uscita intrinseca $R_o$, la retroazione negativa riduce la resistenza vista dal carico. Per $R_i\gg R_1,R_2$ e sorgente d’ingresso spenta,
più precisamente in parallelo all’effetto del percorso $R_2+R_1$. La relazione è valida se l’anello è stabile e $A\beta$ è valutato alla frequenza considerata. A bassa frequenza e con grande guadagno d’anello $R_{out,cl}$ è piccola, non zero; ad alta frequenza cresce. Anche $R_{in}$ della configurazione resta vicino a $R_1$, ma correnti di bias e $R_i$ finita introducono errori.
Nel circuito ideale l’errore differenziale è azzerato. Nel reale serve un piccolo $v_d$ per comandare l’uscita e tale errore cresce quando $A$ scende. La retroazione scambia l’enorme guadagno disponibile con accuratezza del rapporto resistivo e bassa resistenza d’uscita.
Errori da evitare
Usare contemporaneamente $v_-=0$ e $A$ finito: sarebbe incoerente salvo $v_o=0$.
Dimenticare il termine dovuto a $R_i$ finita nella KCL.
Usare $A$ come costante a qualsiasi frequenza.
Dire che la retroazione rende esattamente nulla $R_{out}$ reale.
Applicare $R_o/(1+A\beta)$ senza richiedere anello negativo stabile e senza specificare la frequenza.
Scaletta orale
Sostituire il corto virtuale con $v_-=-v_o/A$.
Scrivere la KCL con $R_i$ finita.
Presentare la formula in conduttanze.
Mostrare il limite ideale $-R_2/R_1$.
Spiegare $A(s)$ e riduzione di $R_{out}$ tramite $1+A\beta$.
Follow-up
Qual è l’errore relativo per $R_i\to\infty$? Con $m=R_2/R_1$, $A_v=-m/[1+(1+m)/A]$; per $A\gg1+m$ l’errore è circa $(1+m)/A$.
Che cosa accade vicino alla banda chiusa? $|A\beta|$ non è più grande, il guadagno si discosta dal valore resistivo e compare fase.
Perché il noise gain dell’invertente è $1+R_2/R_1$? È il guadagno non invertente visto dagli errori riferiti all’ingresso e determina banda e stabilità.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 63, 70 e 92-94.
La stima $R_{out,cl}\simeq R_o/(1+A\beta)$ è la conseguenza standard della retroazione; la slide R3 dell’invertente reale mostra esplicitamente $A$ e $R_i$ finiti, ma non sviluppa $R_o$ finita.
20Domanda orale · OpAmp e amplificatoriCome amplificare un sensore che è un cattivo generatore di tensione?⌄
Risposta completa
Un “cattivo generatore di tensione” è normalmente un sensore modellabile con l’equivalente di Thévenin $V_s$ in serie a una resistenza $R_s$ elevata. Se lo si collega a un amplificatore con resistenza d’ingresso $R_{in}$ non sufficientemente alta, si crea un partitore:
$$
v_i=V_s\frac{R_{in}}{R_s+R_{in}}.
$$
Il segnale misurato risulta attenuato e può dipendere dal carico. Occorre quindi un ingresso con $R_{in}\gg R_s$. La soluzione OpAmp più semplice è il voltage follower, che idealmente ha guadagno uno, resistenza d’ingresso infinita e resistenza d’uscita nulla. Non aumenta l’ampiezza, ma isola il sensore dal carico. Se serve anche guadagno, si usa la configurazione non invertente:
Per un sensore differenziale con grande modo comune è preferibile un amplificatore da strumentazione. Nella scelta reale bisogna verificare corrente di bias, offset, rumore, impedenza d’ingresso anche capacitiva, campo di modo comune, alimentazioni, deriva e banda. Con $R_s$ molto grande, anche una piccola corrente di bias produce un errore $V_{err}\simeq I_BR_s$.
Prima di scegliere il circuito va chiarito il modello del sensore: se esso è in realtà un generatore di corrente, la soluzione corretta non è un buffer di tensione ma un amplificatore a transresistenza.
Un voltmetro ideale non deve rubare corrente alla sorgente. Il buffer fa la stessa cosa: osserva la tensione del sensore quasi a vuoto e usa l’alimentazione dell’OpAmp per pilotare il carico.
Errori da evitare
Usare l’invertente con $R_1$ piccola, caricando il sensore ad alta resistenza.
Dire che il follower è inutile perché $A_v=1$.
Ignorare la corrente di bias quando $R_s$ è molto elevata.
Confondere un sensore di tensione ad alta $R_s$ con una sorgente di corrente.
Dimenticare common-mode range e swing su alimentazione singola.
Scaletta orale
Modello di Thévenin del sensore.
Errore di carico nel partitore $R_s$-$R_{in}$.
Requisito $R_{in}\gg R_s$.
Follower o non invertente; strumentazione se differenziale.
Limiti reali e distinzione dal sensore di corrente.
Follow-up
Quanto deve essere grande $R_{in}$ per errore sotto l‘1%? Dal partitore serve circa $R_{in}>99R_s$.
Perché la bassa $R_{out}$ aiuta? La tensione sul carico varia poco al variare della corrente richiesta.
Quando serve un amplificatore da strumentazione? Per segnali differenziali piccoli, sorgenti ad alta impedenza e grande tensione di modo comune.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 45-49 e 77-81.
21Domanda orale · OpAmp e amplificatoriAmplificatore a transresistenza con OpAmp⌄
Risposta completa
L’amplificatore a transresistenza, o transimpedenza, converte una corrente d’ingresso in una tensione. La configurazione OpAmp classica collega il generatore di corrente al morsetto invertente, il non invertente a massa o a un riferimento $V_{ref}$, e una resistenza $R_f$ dall’uscita al nodo invertente.
Nel caso ideale con $V_{ref}=0$, il nodo di somma è a massa virtuale e nell’OpAmp non entra corrente. Tutta $i_{in}$ scorre quindi in $R_f$:
$$
\boxed{v_o=-R_fi_{in}}.
$$
La transresistenza è $v_o/i_{in}=-R_f$ e ha unità di ohm. L’impedenza d’ingresso del porto di corrente è idealmente zero: ciò è desiderabile per raccogliere quasi tutta la corrente da una sorgente di Norton con resistenza parallela finita. L’uscita è di tensione e vuole bassa resistenza.
Con riferimento non nullo,
$$
v_o=V_{ref}-R_fi_{in}
$$
con il segno dipendente dal verso definito per la corrente. Con guadagno a loop aperto finito, per il circuito puramente resistivo $R_{in,port}\simeq R_f/(A+1)$: la massa è solo quasi virtuale.
Per fotodiodi e sensori reali esiste una capacità totale al nodo invertente. Insieme a $R_f$ introduce fase e può rendere instabile il circuito; spesso si aggiunge un condensatore $C_f$ in parallelo a $R_f$ per limitare la banda e garantire margine di fase. Occorre verificare inoltre corrente di bias, rumore di corrente e tensione, saturazione dovuta alla componente DC e prodotto guadagno-banda.
L’OpAmp mantiene fermo il nodo del sensore e trasforma ogni ampere ricevuto nella caduta necessaria su $R_f$. In questo modo il valore della tensione non dipende dalla resistenza interna della sorgente di corrente, finché il circuito resta lineare.
Errori da evitare
Dire che un ingresso di corrente deve vedere resistenza infinita: per una sorgente di Norton si vuole bassa impedenza al porto.
Dimenticare il segno invertente o non definire il verso di $i_{in}$.
Confondere la transresistenza, in ohm, con un guadagno di tensione adimensionale.
Ignorare la capacità del sensore e la stabilità.
Immaginare che la corrente entri nell’ingresso dell’OpAmp ideale: scorre nella retroazione.
Scaletta orale
Definizione corrente-tensione e unità.
Schema con $R_f$ e massa virtuale.
KCL: tutta la corrente attraversa $R_f$.
$v_o=-R_fi_{in}$ e impedenze ideali.
Caso reale: capacità d’ingresso, $C_f$, banda e saturazione.
Follow-up
Che cosa limita la corrente massima misurabile? Lo swing: $|i_{in,max}|\lesssim |v_{o,max}-V_{ref}|/R_f$.
A che serve $C_f$? Crea un polo nella retroazione, riduce il noise gain alle alte frequenze e può ristabilire il margine di fase.
Perché è adatto a un fotodiodo? Il fotodiodo produce una corrente proporzionale alla luce; il nodo a tensione quasi costante riduce anche gli effetti della sua capacità e della polarizzazione variabile.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 48-49 e 67-70.
La realizzazione OpAmp della transresistenza e la compensazione con $C_f$ sono la sintesi circuitale standard della tipologia mostrata nelle slide; non sono sviluppate in una slide dedicata R3.
È un passa-basso del primo ordine. A bassa frequenza il condensatore è quasi aperto e il guadagno tende a $-R_2/R_1$. Ad alta frequenza il condensatore riduce l’impedenza di retroazione e il modulo cala come $1/\omega$, cioè $-20\,\mathrm{dB/decade}$. Il polo, o frequenza alta di taglio, è
e a $\omega_H$ è il valore di banda passante diviso $\sqrt2$, cioè $-3\,\mathrm{dB}$.
Questa $f_H$ è quella imposta dalla rete esterna nel modello ideale. Nel reale, $A(s)$ dell’OpAmp introduce ulteriori poli: occorre che il prodotto guadagno-banda sia sufficientemente maggiore del noise gain nella banda utile, altrimenti la frequenza e la fase effettive cambiano. Grande segnale e alta frequenza devono rispettare anche
A bassa frequenza la retroazione passa attraverso $R_2$; salendo in frequenza il condensatore offre una scorciatoia sempre più efficace, diminuisce $Z_2$ e quindi diminuisce il guadagno invertente.
Errori da evitare
Scrivere $f_H=1/(R_2C)$ dimenticando $2\pi$; quello è $\omega_H$.
Usare $R_1$ nella costante di tempo di questa specifica topologia: il polo è fissato da $R_2C$.
Dire che a $f_H$ il guadagno è zero: è ridotto di $1/\sqrt2$.
Dimenticare il segno invertente e la fase.
Ignorare banda, stabilità e slew rate dell’OpAmp reale.
Scaletta orale
Identificare $Z_1=R_1$ e $Z_2=R_2\parallel1/(sC)$.
Usare $H=-Z_2/Z_1$.
Guadagno DC $-R_2/R_1$.
Polo $\omega_H=1/(R_2C)$ e $f_H$.
$-3\,\mathrm{dB}$, pendenza e limiti dell’OpAmp reale.
Follow-up
Qual è la fase? Il segno meno dà $180^\circ$ a bassa frequenza; il polo aggiunge progressivamente fino a $-90^\circ$ ulteriori, secondo la convenzione di fase adottata.
Come progetto $C$? $C=1/(2\pi R_2f_H)$ dopo aver scelto $R_2$ compatibile con rumore, correnti di bias e carico.
Come distinguere banda piccolo-segnale e full-power bandwidth? La prima dipende dai poli; la seconda dallo slew rate: $f_{FP}\simeq SR/(2\pi V_p)$.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 94-95.
23Domanda orale · OpAmp e amplificatoriAmplificatore differenziale e amplificatore da strumentazione⌄
Risposta completa
Un amplificatore differenziale deve amplificare la differenza fra due segnali e rigettare ciò che è comune. Nel circuito a un solo OpAmp mostrato nella slide R3, $v_2$ entra nel ramo invertente e $v_1$ in quello non invertente. Se i quattro resistori hanno rapporti perfettamente uguali, per esempio tutti uguali, si ottiene un guadagno unitario della differenza. Più in generale, con $R_2/R_1=R_4/R_3$,
$$
v_o=\frac{R_2}{R_1}(v_1-v_2).
$$
Scambiando i due segnali si inverte il segno. I problemi sono che le due sorgenti vedono impedenze finite e diverse, il guadagno non si varia comodamente e il CMRR dipende fortemente dall’abbinamento dei rapporti resistivi.
L’amplificatore da strumentazione a tre OpAmp risolve questi problemi. I primi due stadi sono non invertenti: forniscono resistenze d’ingresso idealmente infinite e amplificano la differenza. Un solo resistore $R_G$ collega i due nodi invertenti e regola il guadagno. Un terzo stadio differenziale sottrae le due uscite.
Per lo schema R3 con resistori uguali $R$ nei primi feedback e nel sottrattore,
e dal sottrattore $v_o=v_4-v_3$. I vantaggi sono alta impedenza ai due ingressi, guadagno differenziale regolabile con un solo componente e alto CMRR. Nella pratica il CMRR dipende dal matching dei resistori del terzo stadio; il segnale deve inoltre rientrare nel campo di modo comune degli OpAmp e nello swing dei due stadi interni, che può saturare prima dell’uscita finale.
Formule chiave
$$
\text{differenziale: }\frac{R_2}{R_1}=\frac{R_4}{R_3}
\Rightarrow v_o=\frac{R_2}{R_1}(v_1-v_2)\quad\text{per i collegamenti della slide}
$$
$$
R_{in,1}=R_{in,2}=\infty\quad\text{nel modello ideale}
$$
Intuizione
I due buffer d’ingresso osservano i sensori senza caricarli; il resistore centrale misura quanto i due ingressi differiscono; lo stadio finale elimina ciò che i due percorsi hanno in comune.
Errori da evitare
Dire che basta avere quattro resistori nominalmente uguali per CMRR infinito nel reale.
Dimenticare che conta l’uguaglianza dei rapporti, non solo dei singoli valori.
Modificare più resistori quando nell’instrumentation amplifier il guadagno è pensato per essere regolato con $R_G$.
Ignorare la saturazione interna dovuta a un grande modo comune.
Confondere CMRR dell’OpAmp e CMRR dell’intero circuito.
Scaletta orale
Obiettivo: amplificare differenza, rigettare modo comune.
Differenziale a un OpAmp e condizione sui rapporti.
Limiti: impedenze, regolazione del guadagno, matching.
Struttura a tre OpAmp.
Guadagno $1+2R/R_G$, vantaggi e limiti reali.
Follow-up
Perché i primi ingressi hanno impedenza alta? Sono collegati ai morsetti non invertenti dei due OpAmp.
Che cosa limita il CMRR reale? CMRR dei componenti, matching e deriva dei resistori, layout e guadagni finiti.
Perché gli stadi interni possono saturare? Le loro uscite contengono anche la componente di modo comune oltre alla differenza amplificata.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 96-98.
Il guadagno dell’amplificatore da strumentazione è derivato dallo schema R3, che nella slide ne chiede esplicitamente il calcolo.
24Domanda orale · Potenza e regolazioneRegolazione lineare o switching della potenza in un carico⌄
Risposta completa
Regolare linearmente significa mantenere il dispositivo di controllo nella regione attiva e fargli assorbire la differenza tra ingresso e uscita. In un regolatore serie ideale di corrente di riposo trascurabile,
È una soluzione continua, semplice, con basso rumore e ripple e buona risposta analogica, ma quando $V_{in}-V_o$ o $I_o$ sono grandi dissipa molto calore. Richiede inoltre margine di dropout e, nella forma serie usuale, può soltanto abbassare la tensione. Lo Zener è un esempio ancora più dissipativo di regolazione lineare a shunt.
Nella regolazione switching il dispositivo di potenza commuta tra OFF, dove $i\simeq0$, e ON, dove $v\simeq0$. Idealmente in entrambi gli stati $p=vi\simeq0$. Induttori, condensatori e talvolta trasformatori accumulano e trasferiscono energia; il duty cycle $D=t_{on}/T_s$ controlla il valore medio. Per convertitori ideali in conduzione continua:
Le perdite reali sono dovute a $R_{DS(on)}$, cadute dei diodi o MOSFET sincroni, ESR degli elementi magnetici e dei condensatori, pilotaggio e sovrapposizione di tensione e corrente durante le transizioni. Lo switching offre quindi efficienza alta e può ridurre, elevare o invertire la tensione, ma introduce ripple, EMI, complessità di controllo, vincoli di layout e possibile instabilità dell’anello.
Per un carico resistivo comandato direttamente in PWM da una sorgente $V$, senza filtro e se interessa la potenza media,
$$
P_{L,avg}=D\frac{V^2}{R}.
$$
Il carico riceve impulsi di piena ampiezza, non una tensione continua $DV$; se si vuole una vera tensione continua serve un filtro/convertitore. La scelta finale dipende da potenza, rumore ammesso, differenza di tensione, costo e gestione termica. Spesso si usa uno switching per la conversione grossa e un lineare finale per un’alimentazione molto pulita.
Il lineare funziona come una valvola parzialmente chiusa e brucia la pressione in eccesso; lo switching apre e chiude rapidamente la valvola e trasferisce pacchetti di energia, che il filtro ricompone. L’efficienza nasce dal tenere bassa, per quasi tutto il tempo, almeno una tra tensione e corrente sul dispositivo di controllo.
Errori da evitare
Dire che uno switching non dissipa mai potenza: è vero solo per l’interruttore ideale.
Confrontare efficienze senza includere corrente di riposo e perdite di commutazione.
Dire che il PWM non filtrato applica al carico una tensione costante $DV$; quello è il valore medio, non la forma d’onda.
Usare $\eta=V_o/V_{in}$ per qualsiasi regolatore lineare con correnti d’ingresso e uscita diverse o carichi particolari.
Dimenticare ripple, EMI, stabilità e layout.
Scaletta orale
Lineare: elemento attivo e perdita $(V_{in}-V_o)I_o$.
Vantaggi di rumore/semplicità e limite termico.
Switching: ON/OFF, elementi reattivi e duty cycle.
Esempio buck $V_o=DV_{in}$ e origine dell’alta efficienza.
Perdite reali, ripple/EMI e criterio di scelta.
Follow-up
Quando conviene un LDO? Piccola differenza $V_{in}-V_o$, corrente moderata e requisiti severi di rumore o semplicità.
Perché serve un induttore nel buck? Limita la variazione di corrente e immagazzina energia durante ON per cederla durante OFF.
Da cosa dipende la perdita di commutazione? Dall’energia persa a ogni transizione, quindi approssimativamente cresce con la frequenza: $P_{sw}\sim E_{sw}f_s$.
Come si collega alla batteria del PC? Una maggiore efficienza riduce $P_{diss}$ e aumenta l’autonomia, ma la batteria deve comunque fornire l’energia utile al carico.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2.
3 - diodi ed applicazioni 2025-2026_R2.pdf, pp. 29 e 39-47, per la catena raddrizzatore-filtro-regolatore e il regolatore lineare Zener.
1 - introduzione 2025-2026.pdf, pp. 55-58, per potenza ed energia.
Le topologie buck/boost, le equazioni di duty cycle e il confronto dettagliato lineare-switching sono teoria standard richiesta esplicitamente nell’elenco delle domande, ma non sono sviluppati nelle dispense PDF pertinenti fornite.
25Domanda orale · OpAmp e amplificatoriDigital to Analog Converter (DAC) con sommatore pesato⌄
Risposta completa
Un DAC associa a ciascun codice digitale di $N$ bit uno dei $2^N$ livelli analogici disponibili. Nel DAC a resistori pesati mostrato nelle slide, ogni bit comanda una tensione pari a $0$ oppure $V_{ref}$; tali tensioni entrano in un sommatore invertente attraverso resistenze scalate secondo il peso binario.
Se $D=\sum_{k=0}^{N-1}b_k2^k$ è il valore intero del codice,
$$
v_o=-\frac{R_f}{R}\frac{V_{ref}}{2^{N-1}}D.
$$
Nell’esempio a 4 bit delle slide, i contributi sono $8$, $4$, $2$ e $1\,\mathrm V$: il codice $1101_2=13_{10}$ produce $v_o=-13\,\mathrm V$. Un eventuale stadio invertente o un riferimento di segno opposto rende l’uscita positiva.
Il vantaggio è la derivazione immediata dai pesi binari. Il limite è che il rapporto fra la resistenza massima e la minima vale $2^{N-1}$: con molti bit tolleranze, correnti degli switch e intervallo dei valori diventano impraticabili. Per questo i DAC reali usano spesso una rete R-2R, che richiede solo due valori resistivi.
Un DAC ideale monotono ha passo di un LSB costante. Per la rete pesata appena scritta, in generale,
La convenzione di scala del corso può invece assegnare direttamente $1\,\mathrm V$ per LSB, ottenendo $0$-$15\,\mathrm V$ a 4 bit. Nei dispositivi reali si specificano offset, errore di guadagno, DNL, INL, monotonicità, glitch e tempo di assestamento.
Ogni bit apre o chiude un rubinetto di corrente; il rubinetto del MSB pesa il doppio del successivo. La massa virtuale rende indipendenti i contributi e l’OpAmp ne esegue la somma pesata.
Errori da evitare
Confondere MSB e LSB nella sequenza delle resistenze: il MSB deve avere la resistenza più piccola e quindi il peso maggiore.
Dimenticare il segno invertente del sommatore.
Dire che un DAC a $N$ bit produce $N$ livelli: ne produce $2^N$.
Confondere risoluzione, accuratezza e tempo di assestamento.
Estendere la rete a resistori binariamente pesati a molti bit senza discutere tolleranze e dinamica dei valori.
Scaletta orale
Definizione: $N$ bit, $2^N$ livelli.
Bit trasformati in $0/V_{ref}$.
Sommatore invertente e resistenze binariamente pesate.
Formula e esempio $1101_2\to-13\,\mathrm V$.
LSB, limiti pratici e alternativa R-2R.
Follow-up
Perché l’MSB pesa di più? Ha la resistenza più piccola, quindi immette la corrente maggiore nel nodo di somma.
Che cos’è la DNL? La deviazione del passo reale tra codici adiacenti rispetto a un LSB ideale; se troppo negativa può compromettere la monotonicità.
Perché la rete R-2R è preferibile? Usa solo due valori, facilmente abbinabili in tecnologia integrata, indipendentemente dal numero di bit.
Che cosa succede durante una transizione come $0111\to1000$? Gli switch non commutano esattamente insieme e può apparire un impulso di glitch prima dell’assestamento.
Fonti
0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1.
2 - intro amplificatori - amplif operaz 2025-2026_R3.pdf, pp. 72-76.
Note di copertura e punti da verificare con il docente
In 4B - ELE1_Fisica dei semiconduttori_parte2_R2.pdf, p. 10, l’estrazione/testo della legge di azione di massa appare come una somma; la revisione R2 di parte 1, p. 27, e tutta la teoria fisica confermano che la relazione corretta è $np=n_i^2$.
Il file 3 - diodi ed applicazioni 2025-2026_R2.pdf riporta nel piè di pagina interno l’anno 2024/2025. È stato comunque trattato come autorità perché è la revisione R2 più recente presente nella cartella.
Alcune formule di approfondimento non sono scritte letteralmente nelle slide, ma sono derivazioni standard coerenti con i loro schemi: $V_{bi}$ e $W$ della giunzione brusca (Q04), il modello illuminato e $V_{OC}$ della cella (Q06), i valori medi ideali dei raddrizzatori e il PIV con condensatore (Q08), le resistenze chiuse tramite guadagno d’anello (Q19) e la compensazione capacitiva della transresistenza (Q21).
Le slide R2 introducono $C_j$ e $C_D$, ma non sviluppano le forme d’onda di reverse recovery. $t_s$, $t_t$, $t_{rr}$ e $Q_{rr}$ sono stati aggiunti dalla teoria standard per rispondere alla domanda orale esplicita.
Le dispense mostrano il blocco “voltage regulator” e il regolatore Zener, ma non sviluppano convertitori PWM. Le formule buck/boost e il confronto lineare-switching sono quindi una sintesi standard oltre le slide.
La domanda “sensore che è un cattivo generatore di tensione” è stata interpretata come sorgente di Thévenin con elevata $R_s$. Se il professore intende invece un sensore a uscita di corrente, la risposta da dare è la Q21 sulla transresistenza.
Il guadagno dello strumentale Q23 è derivato dallo schema specifico R3 con tutti i resistori indicati uguali a $R$. Se in esame vengono dati rapporti diversi, occorre ricalcolare i tre stadi senza memorizzare la sola formula.
26Domanda orale · MOSFET analogicoStudio grafico di un amplificatore a MOSFET⌄
Per ogni $v_{GS}$ si interseca la caratteristica del MOSFET con la retta $i_D=(V_{DD}-v_{DS})/R_D$; le coordinate dell'intersezione sono il punto di lavoro.
Risposta completa
Si consideri lo stadio NMOS a source comune con source a massa, resistore $R_D$ fra drain e $V_{DD}$, ingresso sul gate e uscita sul drain. Poiché $v_{GS}=v_{IN}$ e $v_{DS}=v_O$, il circuito impone:
$$
i_D=\frac{V_{DD}-v_O}{R_D}.
$$
Nel piano $(v_{DS},i_D)$ questa è la retta di carico, con intercette $(V_{DD},0)$ e $(0,V_{DD}/R_D)$ e pendenza $-1/R_D$. Il MOSFET fornisce invece una famiglia di caratteristiche $i_D(v_{DS})$, una per ogni $v_{GS}$.
Il procedimento grafico è:
si traccia la retta di carico del bipolo costituito da $V_{DD}$ e $R_D$;
si sceglie il valore DC $V_{IN}$ e quindi la curva del MOSFET corrispondente a $V_{GS}=V_{IN}$;
l’intersezione fra curva e retta dà il punto di riposo $Q=(V_{DSQ},I_D)$, con $V_O=V_{DSQ}$;
per $V_{IN}+v_{in}$ si ripete l’intersezione sulle curve vicine: le ascisse dei nuovi punti danno $v_O$;
riportando $v_O$ in funzione di $v_{IN}$ si costruisce la caratteristica di trasferimento dell’intero amplificatore.
Se $v_{IN}$ cresce, $i_D$ cresce e la caduta $R_Di_D$ aumenta: pertanto $v_O$ diminuisce. Lo stadio è invertente. In un piccolo intervallo attorno a $Q$:
$$
A_v\simeq\frac{\Delta v_O}{\Delta v_{IN}}.
$$
Se il MOSFET rimane in saturazione e si trascura la modulazione di canale:
Occorre verificare $V_{DSQ}\ge V_{GSQ}-V_T$. Un punto troppo vicino all’interdizione porta al clipping superiore, $v_O\to V_{DD}$; uno troppo vicino alla regione triodo porta al clipping inferiore. Il punto $Q$ va quindi scelto nella parte abbastanza lineare della caratteristica, lasciando escursione in entrambe le direzioni.
quando si includono resistenza d’uscita del MOSFET e carico esterno.
Intuizione
La retta di carico descrive tutto ciò che il circuito esterno permette; le curve del transistor descrivono tutto ciò che il MOSFET permette. Il punto fisicamente possibile deve soddisfare entrambe le descrizioni, quindi è la loro intersezione. L’inversione nasce dal fatto che più corrente significa più caduta sul resistore e meno tensione al drain.
Errori da evitare
Tracciare una retta con pendenza positiva oppure scambiare le due intercette.
Leggere l’uscita sull’asse della corrente: $v_O$ è l’ascissa $v_{DS}$.
Usare la parabola di saturazione senza verificare $v_{DS}\ge v_{GS}-V_T$.
Confondere il valore totale $v_O$ con il piccolo segnale $v_o$: $v_O(t)=V_O+v_o(t)$.
Calcolare il guadagno su un intervallo grande e chiamarlo “piccolo segnale”, ignorando la distorsione.
Scaletta orale
In 60-90 s: descrivere il common source; scrivere la retta $i_D=(V_{DD}-v_O)/R_D$ e le intercette; spiegare che l’intersezione con la curva parametrizzata da $V_{GS}$ dà $Q$; spostarsi sulle curve vicine quando varia l’ingresso; osservare che l’uscita diminuisce, quindi il guadagno è negativo; chiudere con $A_v\simeq-g_mR_D$ e con la verifica di saturazione e dell’escursione senza clipping.
Follow-up
Come si sceglie $Q$? In saturazione, nella zona più lineare e con margine verso interdizione e triodo; spesso si cerca un’escursione d’uscita circa simmetrica.
Che cosa cambia con $r_o$? La pendenza delle caratteristiche in saturazione non è nulla e $A_v$ diventa $-g_m(R_D\parallel r_o)$.
Perché serve una polarizzazione DC? Trasla il debole segnale attorno a un punto in cui la caratteristica è localmente quasi lineare.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2 (“studio grafico di un amplificatore a MOSFET”, ripetuta).
Teoria e costruzione grafica: 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf, pp. 15-30, in particolare pp. 18-24 e 26-30.
Il modello intrinseco ideale ha gate aperto, quindi $i_g=0$, e un generatore di corrente controllato $g_mv_{gs}$ fra drain e source. La modulazione della lunghezza di canale aggiunge:
Il modello completo di bassa frequenza è dunque $g_mv_{gs}$ in parallelo a $r_o$ fra drain e source, con resistenza d’ingresso intrinseca idealmente infinita. Se bulk e source non sono allo stesso potenziale, si può aggiungere il generatore $g_{mb}v_{bs}$; nelle dispense di base il body effect viene normalmente trascurato.
Il modello alternativo, o modello a T, si ottiene aggiungendo due generatori controllati uguali e opposti e applicando il teorema dell’assorbimento. Un ramo percorso da:
$$
i=G(v_A-v_B)
$$
è equivalente a un resistore $R=1/G$ fra gli stessi nodi. Il ramo $g_mv_{gs}$ fra gate e source può quindi essere “assorbito” in un resistore $1/g_m$. Rimane un generatore controllato fra drain e gate che garantisce che la corrente esterna di gate resti nulla. Questo modello è particolarmente comodo quando il segnale entra dal source: rende immediato $R_{in}\simeq1/g_m$ del common gate.
$g_m$ è la pendenza locale della caratteristica $I_D(V_{GS})$: dice quanti ampere di variazione al drain si ottengono per un volt di variazione gate-source. $r_o$ misura invece quanto il drain riesce ancora a modulare la corrente in saturazione. Il modello non sostituisce il calcolo DC: i suoi parametri dipendono da $I_D$ e quindi vanno calcolati dopo avere trovato $Q$.
Errori da evitare
Usare il modello a piccolo segnale per trovare la polarizzazione.
Scrivere $g_m=I_D/V_{OV}$: con la legge quadratica vale $g_m=2I_D/V_{OV}$.
Dimenticare che le alimentazioni DC diventano massa solo nel circuito incrementale.
Interpretare $1/g_m$ come una resistenza fisica collegata al gate: è parte di un modello equivalente e il generatore residuo mantiene $i_g=0$.
Applicare il modello di saturazione se il punto $Q$ è in triodo o interdizione.
Scaletta orale
In 60-90 s: partire da $v_{GS}=V_{GS}+v_{gs}$; sviluppare la legge quadratica; eliminare $v_{gs}^2$ nell’ipotesi di piccolo segnale; identificare $g_m$; disegnare verbalmente gate aperto, generatore $g_mv_{gs}$ e $r_o$; spiegare $r_o=1/(\lambda I_D)$; concludere col modello a T e con il teorema $i=Gv\leftrightarrow R=1/G$.
Follow-up
Quanto deve essere piccolo $v_{gs}$? Deve essere molto minore di $V_{OV}$; il criterio deriva da $\tfrac12k_nv_{gs}^2\ll k_nV_{OV}v_{gs}$.
Perché $g_m$ dipende dalla polarizzazione? È una derivata valutata in $Q$ e cresce con $I_D$.
Che cosa rappresenta $r_o$? L’effetto Early del MOSFET, cioè la pendenza residua delle curve in saturazione dovuta alla modulazione di canale.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“modelli a ps del MOSFET (teorema assorbimento)”).
Derivazione e modelli: 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf, pp. 12-14 e 26-33.
28Domanda orale · MOSFET analogicoPolarizzazione del MOSFET e stabilizzazione tramite $R_S$⌄
Risposta completa
La polarizzazione fissa il punto di riposo $Q$ prima di applicare il segnale. Nel circuito classico, il gate è alimentato dal partitore $R_1$-$R_2$, il drain da $R_D$ e il source è collegato a massa tramite $R_S$. Poiché $I_G\simeq0$:
La seconda è una retta con pendenza $-1/R_S$. La radice fisica deve soddisfare $V_{GS}>V_T$ e:
$$
V_{DS}=V_{DD}-I_D(R_D+R_S)\ge V_{GS}-V_T.
$$
La stabilizzazione è una retroazione negativa. Se la temperatura o la dispersione dei parametri tende ad aumentare $I_D$, cresce $V_S=I_DR_S$, diminuisce $V_{GS}$ e l’aumento di corrente viene contrastato. Linearizzando una perturbazione:
La sensibilità è quindi ridotta dal fattore $1+g_mR_S$. Senza $R_S$, $V_{GS}=V_G$ è rigido e uno spostamento di $V_T$ sposta fortemente l’intersezione sulla parabola.
Nel circuito AC, se $R_S$ non è bypassata produce degenerazione di source: riduce il guadagno ma aumenta linearità e stabilità. Un condensatore di bypass può cortocircuitare $R_S$ a centro banda, conservando la retroazione in DC ma recuperando guadagno in AC.
se $R_S$ non è bypassata e si trascura la modulazione di canale ($r_o\to\infty$). Se $r_o$ è confrontabile con le altre resistenze, con il source degenerato non basta inserirlo in parallelo a $R_D$: occorre risolvere il circuito incrementale completo.
Intuizione
$R_S$ rende il transistor capace di “correggersi”: una corrente troppo alta alza il source e chiude parzialmente il canale; una corrente troppo bassa abbassa il source e lo riapre. Il prezzo è una caduta DC che consuma escursione disponibile e, se non bypassata, una riduzione del guadagno.
Errori da evitare
Calcolare $V_G$ come se il gate assorbisse corrente.
Dimenticare il termine $I_DR_S$ in $V_{GS}$.
Accettare entrambe le radici dell’equazione quadratica senza verificare condizioni fisiche e regione.
Dire che $R_S$ elimina completamente la dipendenza da temperatura e parametri: la riduce.
Cortocircuitare $R_S$ anche nell’analisi DC perché è presente un condensatore di bypass: in DC il condensatore è aperto.
Scaletta orale
In 60-90 s: definire lo scopo della polarizzazione; ricavare $V_G$, $V_S$ e $V_{GS}$; porre la parabola del MOSFET a sistema con la retta $I_D=(V_G-V_{GS})/R_S$; spiegare graficamente l’intersezione; descrivere la retroazione negativa se $I_D$ cresce; citare il fattore di stabilizzazione $1+g_mR_S$; chiudere con verifica della saturazione e compromesso fra stabilità, guadagno e headroom.
Follow-up
Che cosa cambia aumentando $R_S$? Migliorano stabilità e linearità, ma diminuiscono headroom e guadagno AC non bypassato.
Perché si usa un partitore al gate? Fornisce un $V_G$ quasi indipendente dal transistor grazie a $I_G\simeq0$.
Come si verifica la saturazione? Calcolando $V_{DS}=V_{DD}-I_D(R_D+R_S)$ e controllando $V_{DS}\ge V_{OV}$.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“stabilizzazione della polarizzazione di un MOSFET”, “stabilizzazione della polarizzazione tramite $R_S$”, “stabilizzazione della polarizzazione del MOSFET”).
Circuito, costruzione grafica e annotazioni: 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf, pp. 34-35 e 39.
29Domanda orale · MOSFET analogicoMOSFET collegato a diodo⌄
Risposta completa
Un NMOS è collegato a diodo quando gate e drain sono cortocircuitati. Ne segue:
$$
V_{DS}=V_{GS}.
$$
Se $V_{GS}\le V_T$, il dispositivo è interdetto. Se $V_{GS}>V_T$, la condizione di saturazione:
$$
V_{DS}\ge V_{GS}-V_T
$$
è automaticamente soddisfatta, perché $V_{DS}=V_{GS}$. Il dispositivo acceso opera quindi sempre in saturazione e presenta la caratteristica a due terminali:
$$
I_D\simeq\frac12k_n(V_{GS}-V_T)^2.
$$
Non è un diodo a giunzione: è un elemento non lineare che impone una caduta $V_{GS}$ dipendente dalla corrente. Se è alimentato da $V_{DD}$ attraverso $R_D$, il punto di lavoro è l’intersezione fra la curva precedente e:
$$
I_D=\frac{V_{DD}-V_{GS}}{R_D}.
$$
Nel grafico delle caratteristiche d’uscita, i punti ammessi stanno sul luogo $V_{DS}=V_{GS}$; l’intersezione con la retta di carico determina $I_D$ e $V_{GS}$.
Nel piccolo segnale, guardando nel nodo gate-drain verso source:
$$
r_d=\frac{1}{g_m+g_{ds}}\simeq\frac1{g_m}.
$$
Il MOS a diodo è il cuore del ramo di riferimento di uno specchio di corrente: la corrente di riferimento crea il $V_{GS}$ che viene poi applicato agli altri MOSFET.
Collegare drain e gate trasforma la corrente in una tensione $V_{GS}$. Quella tensione contiene l’informazione necessaria per fare scorrere la stessa densità di corrente in un transistor gemello.
Errori da evitare
Chiamarlo diodo pn o attribuirgli una caduta fissa di circa $0{,}7$ V.
Dire che è in triodo perché gate e drain sono uniti: quando è acceso, la saturazione è automatica.
Dimenticare che sotto soglia il modello ideale dà corrente nulla.
Usare $1/g_m$ come resistenza statica $V/I$: è una resistenza differenziale.
Scaletta orale
In 60-90 s: definire il collegamento $G=D$; dedurre $V_{DS}=V_{GS}$; verificare matematicamente la saturazione; scrivere la legge quadratica; spiegare la soluzione con retta di carico; indicare la resistenza incrementale $1/(g_m+g_{ds})$; collegare il dispositivo allo specchio di corrente.
Follow-up
Qual è la tensione minima per accenderlo? Idealmente $V_{GS}>V_T$.
Che cosa cambia per un PMOS? Si uniscono ancora gate e drain, ma si usano $V_{SG}$, $V_{SD}$ e $|V_{Tp}|$.
Perché il punto sulla retta $V_{DS}=V_{GS}$ è in saturazione? Perché $V_{GS}\ge V_{GS}-V_T$ per $V_T>0$.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“MOSFET a diodo”).
Costruzione, esempio e annotazioni: 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf, pp. 36-38.
30Domanda orale · MOSFET analogicoSpecchio di corrente a MOSFET⌄
Con $V_{GS}$ comune e dispositivi abbinati, il rapporto $W/L$ imposta il rapporto fra $I_{REF}$ e $I_O$.
Risposta completa
Lo specchio base usa due NMOS con source comuni e gate comuni. $M_1$ è collegato a diodo e attraversato da $I_{REF}$; il suo $V_{GS}$ viene applicato a $M_2$. Se i transistor sono uguali, alla stessa temperatura e in saturazione:
Il transistor d’uscita funziona da generatore di corrente solo se resta in saturazione:
$$
V_{DS2}\ge V_{OV}=V_{GS}-V_T.
$$
$V_{OV}$ è la tensione minima di compliance per un semplice specchio NMOS. Se l’uscita scende sotto questo valore, $M_2$ entra in triodo e la corrente non è più specchiata.
e l’uscita ha resistenza finita $r_{o2}\simeq1/(\lambda I_O)$. Altri errori derivano da mismatch di $V_T$, $k_n$, temperatura e resistenze. Più transistor possono condividere lo stesso $V_{GS}$ per ottenere più uscite, anche scalate tramite $W/L$.
$M_1$ converte la corrente di riferimento in un $V_{GS}$; $M_2$ riconverte lo stesso $V_{GS}$ in corrente. Non viene “copiata” direttamente la corrente fra i drain: viene condivisa la tensione di controllo.
Errori da evitare
Affermare $I_{REF}=(V_{DD}-V_T)/R$: sul resistore cade $V_{DD}-V_{GS}$, non $V_{DD}-V_T$.
Dimenticare la condizione di compliance dell’uscita.
Supporre corrente perfettamente costante al variare di $V_O$ nonostante $\lambda$.
Credere che dimensioni diverse impediscano lo specchio: producono invece un rapporto di corrente.
Invertire il verso di una sorgente NMOS, che normalmente assorbe corrente verso massa.
Scaletta orale
In 60-90 s: descrivere $M_1$ a diodo, gate e source comuni; mostrare che i due $V_{GS}$ sono uguali; confrontare le due leggi quadratiche; ottenere il rapporto delle $W/L$; spiegare come $R$ e $V_{DD}$ determinano implicitamente $I_{REF}$; imporre $V_O\ge V_{OV}$; chiudere con $r_o$ e mismatch come non idealità.
Follow-up
Come si raddoppia la corrente? Si sceglie $(W/L)_2=2(W/L)_1$.
Che cosa accade se $V_O<V_{OV}$? Il transistor d’uscita entra in triodo e la corrente cala.
Perché $M_1$ è sicuramente saturo? È collegato a diodo, quindi $V_{DS1}=V_{GS1}$.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2 (“current mirror” e “specchio di corrente”).
Polarizzazione e specchio: 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf, pp. 34 e 40-41.
Ha guadagno di tensione e corrente elevati e ingresso ad alta resistenza, ma $C_{GD}$ subisce l’effetto Miller e penalizza la frequenza di taglio superiore.
Gate comune (CG). Il gate è a massa AC, l’ingresso entra nel source e l’uscita è al drain:
Non inverte, accetta bene correnti da sorgenti a bassa resistenza ed è molto più rapido perché non presenta una forte moltiplicazione Miller. Il guadagno di corrente è circa unitario.
Drain comune (CD), o source follower. Il drain è a massa AC, l’ingresso è al gate e l’uscita al source. Posto $R=R_L\parallel r_o$:
Non inverte; ha alta resistenza d’ingresso e bassa resistenza d’uscita, quindi è un buffer di tensione.
Formule chiave
Stadio
$A_v$
$R_{in}$
Proprietà dominante
CS
$-g_mR_{D,eq}$
alta
grande guadagno, inversione, Miller
CG
$+g_mR_{D,eq}$
$\simeq1/g_m$
ingresso basso, banda alta
CD
$\frac{g_mR}{1+g_mR}$
alta
$A_v<1$, uscita bassa
Intuizione
Nel CS la corrente controllata crea una caduta al drain e inverte. Nel CG il segnale spinge direttamente il source, quindi il nodo d’ingresso “sente” il canale attraverso $1/g_m$. Nel follower l’uscita segue il gate: se il source resta indietro, aumenta $v_{gs}$ e il MOSFET lo spinge nella stessa direzione.
Errori da evitare
Confondere “terminale comune” con terminale fisicamente a massa DC: deve essere comune, cioè a massa, per il segnale AC.
Attribuire inversione al common gate o al source follower.
Dire che il follower ha guadagno esattamente uno.
Dimenticare $r_o$ e il carico quando sono confrontabili con $R_D$ o $R_L$.
Scaletta orale
In 60-90 s: definire il terminale comune come massa AC; per CS dare segno negativo, alta $R_{in}$ e Miller; per CG dare segno positivo, $R_{in}\simeq1/g_m$ e larga banda; per CD dare $A_v<1$, alta $R_{in}$ e bassa $R_{out}$; concludere indicando rispettivamente amplificatore di tensione, buffer di corrente e buffer di tensione.
Follow-up
Quale stadio è più adatto alle alte frequenze? Il common gate, perché evita una forte moltiplicazione Miller di $C_{GD}$.
Quale interfaccia un sensore ad alta resistenza? Il source follower o uno stadio con ingresso MOS, grazie all’alta $R_{in}$.
Perché $R_{in}$ del CG vale circa $1/g_m$? Una variazione $v_s$ produce una corrente circa $g_mv_s$.
Fonti
Approfondimento coerente con le domande su amplificatori MOSFET: 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf, pp. 42-52.
Confronto in frequenza: 9 - amplificatori a MOSFET-risposta in frequenza 2025-2026.pdf, p. 22.
32Domanda orale · CMOS e digitaleRegioni e punti di funzionamento dei MOSFET durante la commutazione di una NOT CMOS⌄
Le regioni I→V si ottengono verificando, per NMOS e PMOS, interdizione, triodo e saturazione.
Risposta completa
La NOT CMOS ha un PMOS fra $V_{DD}$ e l’uscita e un NMOS fra uscita e massa; i gate sono uniti all’ingresso. Per evitare errori di segno conviene usare:
NMOS interdetto se $V_{in}\le V_{Tn}$; saturo se è acceso e $V_{out}\ge V_{in}-V_{Tn}$; in triodo se $V_{out}<V_{in}-V_{Tn}$.
PMOS interdetto se $V_{DD}-V_{in}\le|V_{Tp}|$; saturo se è acceso e $V_{DD}-V_{out}\ge V_{DD}-V_{in}-|V_{Tp}|$, cioè $V_{out}\le V_{in}+|V_{Tp}|$; in triodo se $V_{out}>V_{in}+|V_{Tp}|$.
Facendo crescere lentamente $V_{in}$ da $0$ a $V_{DD}$ si attraversano cinque casi:
Zona
Stato NMOS
Stato PMOS
Comportamento
1. $V_{in}\le V_{Tn}$
interdetto
triodo, con $V_{SDp}\simeq0$
$V_{out}\simeq V_{DD}$, corrente statica ideale nulla
2. ingresso basso-intermedio
saturazione
triodo
l’uscita comincia a scendere
3. zona di commutazione
saturazione
saturazione
grande pendenza della VTC, entrambi conducono
4. ingresso alto-intermedio
triodo
saturazione
l’uscita si avvicina a zero
5. $V_{in}\ge V_{DD}-|V_{Tp}|$
triodo, con $V_{DSn}\simeq0$
interdetto
$V_{out}\simeq0$, corrente statica ideale nulla
“Triodo” ai due estremi va inteso includendo il limite a $V_{DS}=0$ o $V_{SD}=0$: il transistor è abilitato ma non ha differenza di potenziale e quindi non porta corrente DC.
Il punto di funzionamento per un dato $V_{in}$ si ottiene imponendo:
Graficamente si sovrappone la caratteristica NMOS alla caratteristica PMOS ribaltata e traslata rispetto a $V_{DD}$; l’intersezione, che ha la stessa corrente nei due dispositivi, fornisce $V_{out}$. Nelle slide, con $V_{DD}=8$ V e $V_{Tn}=|V_{Tp}|=2$ V, i passaggi principali avvengono a $V_{in}=2$, circa $4$ e $6$ V. A $V_{in}\simeq4$ V, per dispositivi simmetrici, entrambi sono saturi e si ha il punto di commutazione.
è l’equazione fondamentale del punto statico, perché il nodo d’uscita non può accumulare carica a regime.
Intuizione
All’inizio il PMOS tiene l’uscita alta; alla fine l’NMOS la tiene bassa. Nel mezzo i due “tirano” contemporaneamente il nodo: proprio lì la minima variazione d’ingresso produce la massima variazione d’uscita e compare anche la corrente di cortocircuito fra alimentazione e massa.
Errori da evitare
Usare $V_{GS}$ negativo per il PMOS senza una convenzione coerente; $V_{SG}$ evita ambiguità.
Dire che entrambi i MOSFET sono sempre saturi quando sono accesi.
Confondere saturazione MOS con uscita logica “satura”: nel MOSFET la regione di saturazione è quella a corrente quasi costante.
Dimenticare che ai due livelli logici ideali non esiste un percorso DC completo fra $V_{DD}$ e massa.
Determinare la regione solo dall’ingresso: serve anche $V_{out}$.
Scaletta orale
In 60-90 s: definire le quattro tensioni $V_{GSn}$, $V_{DSn}$, $V_{SGp}$, $V_{SDp}$; dare le condizioni di interdizione, saturazione e triodo; seguire le cinque zone mentre $V_{in}$ cresce; spiegare che nel mezzo entrambi conducono; imporre $I_n=I_p$ per trovare il punto; citare l’esempio simmetrico $0$-$2$-$4$-$6$-$8$ V.
Follow-up
Perché a riposo la CMOS ideale non consuma? A ciascun estremo uno dei due transistor interrompe il cammino $V_{DD}$-massa.
Quando il PMOS è saturo? Quando $V_{SDp}\ge V_{SGp}-|V_{Tp}|$, equivalenti a $V_{out}\le V_{in}+|V_{Tp}|$.
Che cosa rende reale la transizione non verticale? Modulazione di canale, mobilità, mismatch, capacità e dipendenza dei parametri dalla tensione.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“CMOS: regioni di funz del MOSFET durante la commutazione” e “punti di funzionamento dei MOSFET in una NOT CMOS”).
NOT CMOS e successione acceso/spento: 5 - MOSFET e logica CMOS 2025-2026_R2.pdf, pp. 31-37.
Costruzione dei punti con carico attivo: stessa dispensa, pp. 38-51.
33Domanda orale · CMOS e digitaleCostruzione grafica della caratteristica di trasferimento CMOS⌄
Le regioni I→V si ottengono verificando, per NMOS e PMOS, interdizione, triodo e saturazione.
Risposta completa
La caratteristica di trasferimento statica, o VTC, è $V_{out}=f(V_{in})$. La costruzione grafica procede per valori discreti di $V_{in}$:
si prende dalla famiglia NMOS la curva con $V_{GSn}=V_{in}$;
si prende la curva PMOS con $V_{SGp}=V_{DD}-V_{in}$;
si esprime la curva PMOS nelle coordinate comuni $V_{out}=V_{DD}-V_{SDp}$ e corrente positiva dal PMOS verso il nodo;
si cerca l’intersezione $I_n=I_p$;
si riporta l’ascissa $V_{out}$ contro il valore scelto di $V_{in}$;
si ripete da $0$ a $V_{DD}$.
Si ottiene una curva decrescente: quasi $V_{DD}$ per ingresso basso, una zona ripida attorno alla soglia logica e quasi zero per ingresso alto.
Con il modello quadratico si possono anche scrivere le porzioni analitiche. Definendo $k_n$ e $k_p$ positivi e usando la convenzione $I_{sat}=\tfrac12kV_{OV}^2$, nella zona NMOS saturo-PMOS triodo si pone:
Se $k_n=k_p$ e $V_{Tn}=|V_{Tp}|$, allora $V_M=V_{DD}/2$. Nel modello ideale con $\lambda=0$ il tratto centrale può risultare verticale; la VTC reale ha pendenza grande ma finita.
La VTC è una raccolta di punti di equilibrio. Per ogni ingresso, il PMOS prova a caricare il nodo e l’NMOS a scaricarlo; l’uscita si ferma dove le due correnti sono uguali. Rendere più forte l’NMOS sposta $V_M$ verso valori più bassi; rendere più forte il PMOS lo sposta verso valori più alti.
Errori da evitare
Sovrapporre direttamente i grafici PMOS e NMOS senza ribaltare l’asse del PMOS rispetto a $V_{DD}$.
Usare la sola equazione di saturazione in tutta la transizione.
Scegliere la radice quadratica non compatibile con uscita alta o bassa.
Dimenticare che alcune dispense definiscono $K=k/2$: qui $k=\mu C_{ox}W/L$ e il fattore $1/2$ resta esplicito.
Confondere $V_M$ con $V_{IL}$ o $V_{IH}$.
Scaletta orale
In 60-90 s: definire la VTC; scegliere un $V_{in}$; leggere le curve NMOS e PMOS corrispondenti; ribaltare e traslare quella PMOS; imporre correnti uguali e riportare $V_{out}$; ripetere; descrivere i cinque tratti; concludere con la formula di $V_M$ e il caso simmetrico $V_{DD}/2$.
Follow-up
Come si sposta $V_M$ aumentando $W/L$ dell’NMOS? Verso tensioni d’ingresso più basse.
Perché il tratto centrale è molto ripido? Entrambi i dispositivi sono sensibili all’ingresso e una piccola variazione sbilancia fortemente le correnti.
Quali punti definiscono i margini di rumore? $V_{IL}$ e $V_{IH}$, normalmente individuati dove $dV_{out}/dV_{in}=-1$.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“costruz grafica della Caratteristica di Trasferimento della CMOS”).
Curve, carico attivo e punti d’intersezione: 5 - MOSFET e logica CMOS 2025-2026_R2.pdf, pp. 38-51.
34Domanda orale · CMOS e digitalePorte logiche reali e margini di rumore⌄
Risposta completa
Una porta ideale ha transizione verticale, $R_{in}=\infty$, $R_{out}=0$, fan-out infinito e livelli esattamente $0$ e $V_{DD}$. Una porta reale ha una VTC continua e quattro livelli garantiti:
$V_{OL}$: massimo valore garantito dell’uscita bassa;
$V_{OH}$: minimo valore garantito dell’uscita alta;
$V_{IL}$: massimo ingresso ancora riconosciuto sicuramente come basso;
$V_{IH}$: minimo ingresso riconosciuto sicuramente come alto.
Nella VTC di un invertitore, $V_{IL}$ e $V_{IH}$ sono spesso identificati nei punti in cui:
Rappresentano la massima perturbazione che può sovrapporsi rispettivamente a uno zero o a un uno senza perdere la corretta interpretazione nella porta successiva. Devono essere positivi. Una VTC ripida e livelli d’uscita vicini alle alimentazioni aumentano l’immunità al rumore e rigenerano i livelli lungo una cascata.
Il fan-in è il numero di ingressi di una porta. Il fan-out è il numero di ingressi che una sua uscita può pilotare rispettando livelli e tempi. In CMOS il limite statico può essere molto alto per la corrente di gate quasi nulla, ma ogni ingresso aggiunge capacità: il fan-out reale è spesso un limite di velocità, non solo di corrente DC.
Fra ciò che una porta promette in uscita e ciò che la porta successiva pretende in ingresso rimane una “zona di sicurezza”. Quella distanza è il margine di rumore.
Errori da evitare
Scrivere $NM_H=V_{IH}-V_{OH}$: il segno corretto è $V_{OH}-V_{IH}$.
Scambiare livelli di ingresso con livelli di uscita.
Pensare che la zona fra $V_{IL}$ e $V_{IH}$ sia un terzo livello logico: è una zona non garantita.
Dire che il fan-out CMOS è davvero infinito: la capacità di carico aumenta ritardi e potenza.
Usare i punti a metà alimentazione al posto delle specifiche garantite di una porta reale.
Scaletta orale
In 60-90 s: confrontare VTC ideale e reale; definire in ordine $V_{OL}$, $V_{OH}$, $V_{IL}$, $V_{IH}$; scrivere i due margini; spiegarli come distanza di sicurezza nella cascata; citare i punti a pendenza $-1$; concludere con fan-in e fan-out, sottolineando il limite capacitivo CMOS.
Follow-up
Perché abbassare $V_{DD}$ è delicato? Riduce energia dinamica, ma lascia meno spazio assoluto per i margini di rumore.
Che cosa succede se $NM_L<0$? Un basso garantito dalla prima porta non è necessariamente riconosciuto come basso dalla seconda.
La pendenza deve avere modulo maggiore o minore di uno? Nella regione di transizione supera uno in modulo; ai confini $V_{IL}$ e $V_{IH}$ vale uno.
Fonti
I limiti delle porte, VTC, margini, fan-in e fan-out: 6 - porte_logiche_reali e NM 2025-2026.pdf, pp. 1-6.
Collegamento con la VTC CMOS: 5 - MOSFET e logica CMOS 2025-2026_R2.pdf, pp. 34-51.
35Domanda orale · CMOS e digitaleRitardi di propagazione e loro origine⌄
Risposta completa
Una porta reale non commuta istantaneamente perché il nodo d’uscita contiene una capacità equivalente $C_L$ caricata o scaricata attraverso una resistenza finita. $C_L$ comprende capacità di gate del fan-out, capacità di giunzione drain-substrato, capacità delle interconnessioni e carichi esterni; la resistenza comprende $R_{on}$ dei MOSFET e resistenze distribuite delle piste.
Si definiscono:
$t_r$: tempo di salita dal 10% al 90% dell’uscita;
$t_f$: tempo di discesa dal 90% al 10%;
$t_{pHL}$: intervallo fra il 50% dell’ingresso e il 50% dell’uscita nella transizione high-to-low;
$R_p$ e $R_n$ sono resistenze equivalenti durante carica e scarica. Non sono necessariamente uguali: la mobilità delle lacune è minore di quella degli elettroni, perciò il PMOS viene spesso dimensionato più largo per rendere simmetrici i tempi.
L’uscita non è un numero astratto: è una quantità di carica $Q=C_LV$. Cambiare livello significa spostare quella carica attraverso un canale con resistenza non nulla; più grande è $RC$, più tempo serve.
Errori da evitare
Confondere $t_r$ con $t_{pLH}$: usano soglie temporali diverse.
Misurare il ritardo dal bordo iniziale anziché fra i due attraversamenti al 50%.
Attribuire tutto il ritardo a una capacità concentrata: interconnessioni e giunzioni contribuiscono.
Dimenticare che aumentare la larghezza di un MOS riduce $R_{on}$ ma aumenta le capacità che lo stadio precedente deve pilotare.
Scaletta orale
In 60-90 s: dire che il nodo d’uscita è un $C_L$ caricato/scaricato da $R_{on}$; elencare l’origine fisica di $R$ e $C$; definire $t_r$, $t_f$, $t_{pHL}$ e $t_{pLH}$; scrivere le due risposte esponenziali; ricavare $0.69RC$ al 50% e $2.2RC$ fra 10% e 90%; chiudere con fan-out e dimensionamento PMOS/NMOS.
Follow-up
Perché più fan-out rallenta? Ogni gate aggiunge capacità a $C_L$.
Perché $t_{pHL}$ e $t_{pLH}$ differiscono? Le reti pull-down e pull-up hanno resistenze equivalenti diverse.
Come si velocizza una porta? Si riducono $R_{eq}$, $C_L$ o entrambi, tenendo conto del costo capacitivo del transistor più largo.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“ritardi di propagazione e loro origine”).
Origine di $R$ e $C$, tempi e modello RC: 6 - porte_logiche_reali e NM 2025-2026.pdf, pp. 7-16.
mentre l’altra metà è dissipata nella rete pull-up. Nella successiva transizione $1\to0$, l’energia immagazzinata viene dissipata nella rete pull-down. Quindi un ciclo completo $0\to1\to0$ dissipa:
$$
E_{ciclo}=C_LV_{DD}^2.
$$
Se $f$ è la frequenza dei cicli completi, come nelle slide:
$$
P_D=C_LV_{DD}^2f.
$$
Per dati generici si introduce $\alpha_{0\to1}$, numero medio di cariche $0\to1$ per periodo di clock:
$$
P_{cap}=\alpha_{0\to1}C_LV_{DD}^2f_{clk}.
$$
La definizione di $\alpha$ varia nei testi: se conta tutti i toggle anziché solo i fronti $0\to1$, compare un fattore $1/2$. Occorre dichiarare la convenzione.
$P_{sc}$ nasce nella transizione finita, quando NMOS e PMOS sono entrambi accesi; $P_{leak}$ è la potenza statica dovuta alle correnti di perdita. La potenza totale è circa $P_{cap}+P_{sc}+P_{leak}$.
La batteria non paga per “mantenere un uno” ideale, ma per spostare carica ogni volta che un nodo cambia stato. Per questo contano capacità, attività, frequenza e soprattutto $V_{DD}^2$.
Errori da evitare
Scrivere sempre $\tfrac12C_LV_{DD}^2f$ senza specificare se si conta una sola carica, tutti i toggle o un ciclo completo.
Dire che l’energia scompare nel condensatore: metà viene immagazzinata e poi dissipata durante la scarica.
Dimenticare corrente di cortocircuito e leakage in una porta reale.
Confondere potenza di picco con potenza media.
Affermare che abbassare $V_{DD}$ non ha costi: peggiora velocità e margini di rumore.
Scaletta orale
In 60-90 s: descrivere la carica di $C_L$; integrare l’energia della batteria $C_LV_{DD}^2$; ricordare che metà resta nel condensatore; spiegare che la scarica dissipa l’altra metà immagazzinata; ottenere $E_{ciclo}=C_LV_{DD}^2$ e $P=\alpha CV^2f$; aggiungere potenza di cortocircuito e leakage; esplicitare la convenzione di $\alpha$.
Follow-up
Perché la dipendenza da $V_{DD}$ è quadratica? Perché la carica vale $CV_{DD}$ e ogni unità di carica viene fornita a tensione $V_{DD}$.
La CMOS consuma a uscita ferma? Idealmente no per il cammino logico, realmente sì per leakage.
Come si riduce $P_D$? Riducendo attività, capacità, frequenza o alimentazione; ogni scelta ha compromessi prestazionali.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2 (“potenza dinamica” e “potenza dinamica nei circuiti digitali”).
Potenza istantanea, cortocircuito ed energia capacitiva: 6 - porte_logiche_reali e NM 2025-2026.pdf, pp. 17-23.
37Domanda orale · CMOS e digitaleMUX 2:1 in CMOS e rete logica riconfigurabile⌄
Risposta completa
Un multiplexer 2:1 seleziona uno di due ingressi:
$$
Y=\overline S\,A+S\,B.
$$
Per $S=0$, $Y=A$; per $S=1$, $Y=B$.
Realizzazione CMOS statica complementare. Si sintetizza prima la PDN, che deve condurre quando $Y=0$:
$$
\overline Y=\overline{\overline S A+SB}
=(S+\overline A)(\overline S+\overline B).
$$
Nella PDN, il prodotto diventa serie e la somma parallelo; la PUN è la rete duale, ottenuta scambiando serie e parallelo e usando PMOS. Servono anche i complementi degli ingressi richiesti. Questa soluzione fornisce livelli rigenerati e nessun cammino statico ideale.
Realizzazione con transmission gate. Un transmission gate è un NMOS in parallelo a un PMOS comandati da segnali complementari. Il TG collegato ad $A$ è abilitato da $\overline S$, quello collegato a $B$ da $S$. Occorre un invertitore per generare $\overline S$. Il parallelo NMOS-PMOS passa sia lo zero sia l’uno forte; un solo NMOS passerebbe un uno degradato di circa $V_T$.
Il MUX è una rete riconfigurabile perché $S$ decide in tempo reale quale sottorete raggiunge l’uscita. La relazione:
è l’espansione di Shannon: scegliendo ai due ingressi le cofattrici $f|_{S=0}$ e $f|_{S=1}$, una rete di MUX può realizzare qualunque funzione logica. È il principio alla base di LUT e instradamenti programmabili.
Il selettore non elabora il dato: apre una strada e chiude l’altra. Se gli ingressi del MUX sono due funzioni diverse, cambiare $S$ cambia la funzione visibile all’uscita senza modificare fisicamente il circuito.
Errori da evitare
Invertire la tabella: con la convenzione usata, $S=0$ seleziona $A$.
Attivare entrambi i transmission gate, creando contesa fra $A$ e $B$.
Usare un solo pass-NMOS e aspettarsi un livello alto pari a $V_{DD}$.
Costruire PUN e PDN indipendentemente senza verificarne la dualità.
Confondere MUX con decoder: il MUX porta un dato all’uscita, il decoder attiva una linea.
Scaletta orale
In 60-90 s: scrivere tabella ed equazione $Y=\bar SA+SB$; illustrare la sintesi CMOS tramite $\bar Y$ e reti duali; presentare l’alternativa a due transmission gate; spiegare perché il TG passa livelli forti; chiudere con l’espansione di Shannon e il ruolo di $S$ come bit di configurazione.
Follow-up
Quanti segnali di controllo servono? $S$ e $\overline S$, con un invertitore se il complemento non è disponibile.
Come si realizza un MUX 4:1? Con tre MUX 2:1 disposti ad albero e due bit di selezione.
Perché una rete di MUX è universale? Perché applica ricorsivamente l’espansione di Shannon.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2 (“mux 2:1 in CMOS - Cella di memoria a MUX” e “MUX come rete logica riconfigurabile”).
Simbolo del MUX e sintesi CMOS annotata: 5 - MOSFET e logica CMOS 2025-2026_R2.pdf, pp. 66 e 71-72.
MUX nel latch: 7 - memorie a stato solido 2025-2026.pdf, p. 4.
38Domanda orale · MemorieCella di memoria a MUX e funzionamento del latch⌄
Risposta completa
Un latch aggiunge retroazione a una rete combinatoria, così l’uscita dipende anche dallo stato precedente. Nel latch positivo basato su MUX, un ingresso del MUX riceve il nuovo dato $D$ e l’altro riceve in retroazione $Q$. Il clock seleziona:
$$
Q^+=CLK\cdot D+\overline{CLK}\cdot Q.
$$
Quando $CLK=1$, il latch è trasparente e $Q$ segue $D$; quando $CLK=0$, il MUX seleziona il vecchio $Q$, quindi il dato si conserva.
Nel latch negativo:
$$
Q^+=\overline{CLK}\cdot D+CLK\cdot Q,
$$
quindi è trasparente per $CLK=0$ e mantiene per $CLK=1$.
Il nucleo fisico può essere una coppia di invertitori incrociati. La retroazione positiva ammette due stati stabili, $(Q,\overline Q)=(1,0)$ e $(0,1)$, e un punto metastabile instabile vicino all’intersezione centrale delle due VTC. Una piccola perturbazione allontana il circuito dal punto metastabile verso uno dei due stati logici.
Un latch è sensibile al livello: durante tutta la fase trasparente eventuali variazioni di $D$ possono propagarsi a $Q$. Un flip-flop è invece sensibile idealmente al fronte e si può costruire, per esempio, con due latch master-slave di polarità opposta. Attorno alla chiusura della finestra trasparente vanno rispettati setup e hold; in caso contrario può comparire metastabilità.
Il MUX sceglie fra “impara il nuovo dato” e “rileggi te stesso”. La seconda scelta chiude un anello di retroazione che mantiene lo stato anche dopo che l’ingresso cambia.
Errori da evitare
Chiamare il latch “edge-triggered”: è level-sensitive.
Scambiare la fase trasparente del latch positivo con quella del negativo.
Scrivere $Q$ senza distinguere stato presente $Q$ e stato successivo $Q^+$.
Credere che il punto metastabile sia un terzo stato logico utilizzabile.
Dimenticare che una memoria CMOS perde il dato quando si toglie l’alimentazione.
Scaletta orale
In 60-90 s: partire dal MUX con ingressi $D$ e feedback $Q$; scrivere l’equazione del latch positivo; spiegare trasparenza e mantenimento; dare la versione negativa; collegare il feedback a due invertitori incrociati e ai due stati stabili; distinguere latch e flip-flop; citare setup, hold e metastabilità.
Follow-up
Perché due NOT incrociate memorizzano? Ogni uscita conferma l’ingresso dell’altra, creando due equilibri stabili.
Che cosa accade violando setup o hold? Il circuito può restare temporaneamente vicino al punto metastabile prima di risolversi in 0 o 1.
Come si ottiene un flip-flop? Con due latch di fase opposta in configurazione master-slave.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2 (“Cella di memoria a MUX” e “funzionamento del Latch”).
Logica sequenziale, latch a MUX e bistabilità: 7 - memorie a stato solido 2025-2026.pdf, pp. 2-9.
39Domanda orale · MemorieSRAM: cella 6T, lettura e scrittura⌄
I quattro transistor dei due inverter conservano il bit; i due access transistor collegano Q e Q̅ alle bit-line quando WL è attiva.
Risposta completa
La SRAM, Static Random Access Memory, usa una cella bistabile e conserva il dato finché resta alimentata, senza refresh. La cella CMOS 6T contiene:
due invertitori incrociati, quindi quattro MOSFET, che formano il nucleo bistabile nei nodi $Q$ e $\overline Q$;
due NMOS di accesso comandati dalla Word Line, $WL$;
due linee differenziali, $BL$ e $\overline{BL}$.
Mantenimento. Con $WL=0$ i transistor di accesso sono spenti. La cella è isolata dalle bit line e la retroazione positiva dei due invertitori conserva $(Q,\overline Q)=(1,0)$ oppure $(0,1)$. È una memoria volatile: senza alimentazione lo stato si perde.
Lettura. Si precaricano $BL$ e $\overline{BL}$ a $V_{DD}$ e si equalizzano. Poi si porta $WL=1$. Supponendo $Q=1$ e $\overline Q=0$, la bit line collegata a $\overline Q$ si scarica leggermente attraverso transistor di accesso e pull-down; l’altra resta quasi a $V_{DD}$. Un sense amplifier confronta la piccola differenza e la porta a un livello logico completo. La lettura deve essere non distruttiva: il pull-down della cella deve essere abbastanza forte rispetto al transistor di accesso, altrimenti il nodo che vale zero può alzarsi e far commutare il latch.
Scrittura. I driver impongono dati complementari sulle bit line. Per scrivere $Q=0$, si pone $BL=0$ e $\overline{BL}=1$, poi $WL=1$. La rete esterna forza i nodi interni e deve vincere la retroazione del latch; dopo la commutazione, la retroazione mantiene il nuovo stato e si può abbassare $WL$. Per la scrivibilità, l’access transistor deve essere sufficientemente forte rispetto al PMOS pull-up che si oppone al nuovo zero.
La SRAM è molto veloce ed è usata per registri e cache, ma sei transistor per bit riducono la densità e le correnti di leakage producono potenza statica.
Formule chiave
La SRAM non si descrive con una singola equazione di memoria; le condizioni progettuali qualitative fondamentali sono:
$$
\text{lettura stabile: pull-down più forte dell'accesso},
$$
$$
\text{scrittura possibile: accesso/driver più forte del pull-up antagonista}.
$$
Il dato è differenziale:
$$
(Q,\overline Q)\in\{(1,0),(0,1)\}.
$$
Intuizione
La cella non immagazzina principalmente carica su un condensatore: immagazzina una decisione in un anello di retroazione. Le bit line disturbano appena la decisione in lettura e la forzano deliberatamente in scrittura.
Errori da evitare
Dire che “statica” significa non volatile: significa che non richiede refresh mentre è alimentata.
Leggere una SRAM senza precaricare/equalizzare le bit line.
Supporre che la lettura porti immediatamente una bit line a zero: il sense amplifier rileva una piccola differenza.
Dimenticare il problema del read disturb e il dimensionamento relativo dei transistor.
Confondere $WL$ con la linea che contiene il dato: $WL$ seleziona la riga, $BL/\overline{BL}$ trasportano il dato.
Scaletta orale
In 60-90 s: disegnare verbalmente due invertitori incrociati più due accessi; spiegare hold con $WL=0$; descrivere precharge, attivazione di $WL$ e lettura differenziale; descrivere la scrittura imponendo $BL$ e $\overline{BL}$ opposte; citare read stability e write ability; concludere con velocità, volatilità, assenza di refresh e bassa densità.
Follow-up
Perché si usano due bit line? Aumentano sensibilità e immunità al rumore grazie alla lettura differenziale.
Perché la lettura è rapida anche con una piccola variazione? Il sense amplifier rigenerativo amplifica rapidamente lo sbilanciamento.
Qual è il costo rispetto alla DRAM? Sei transistor per bit invece di un transistor e un condensatore, quindi area e leakage maggiori.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2 (“SRAM”).
Cella 6T, array, lettura e scrittura: 7 - memorie a stato solido 2025-2026.pdf, pp. 14-25.
Approfondimento visuale: Memories_Y_R_SRAM_DRAM_Flash.pdf, pp. 35-43.
40Domanda orale · MemorieDRAM: cella 1T1C, lettura distruttiva e refresh⌄
La carica del condensatore rappresenta il bit; perdita e lettura distruttiva rendono necessario il refresh.
Risposta completa
La DRAM, Dynamic Random Access Memory, usa una cella 1T1C: un condensatore di memoria $C_S$ e un NMOS di accesso $M_1$. Il gate di $M_1$ è comandato dalla word line $WL$, il drain è collegato alla bit line $BL$.
Scrittura. Il driver porta $BL$ al valore desiderato e si alza $WL$. Il condensatore si carica per memorizzare un uno oppure si scarica per memorizzare uno zero; poi $WL$ torna basso e isola la cella. In circuiti reali la word line può essere “boosted” oltre $V_{DD}$ per evitare la perdita di soglia nel passaggio di un livello alto attraverso l’NMOS.
Mantenimento. La carica non è perfettamente isolata: correnti di leakage la degradano. La cella va letta e riscritta periodicamente. Le slide indicano come valore tipico attuale un intervallo massimo di refresh di circa $64$ ms, ma il controller organizza il refresh per righe e il valore effettivo dipende dal dispositivo e dalla temperatura.
Lettura. Si precarica la bit line a circa $V_{DD}/2$. Poi si alza $WL$ e avviene condivisione di carica fra $C_S$ e la capacità molto maggiore della bit line $C_{BL}$. Se la tensione iniziale della cella è $V_S$:
Poiché $C_S\ll C_{BL}$, $\Delta V$ è piccolo. Un sense amplifier confronta la bit line con un riferimento, rigenera $0$ o $V_{DD}$ e contemporaneamente riscrive il dato. La lettura è distruttiva perché la condivisione di carica ha alterato la tensione di $C_S$; il ripristino è quindi parte obbligatoria della lettura.
La DRAM offre densità elevata e basso costo per bit, ma è più lenta della SRAM e richiede sense amplifier e refresh.
Il bit è una minuscola quantità di carica. Collegandola alla grande bit line, il segnale si diluisce: il sense amplifier deve riconoscere se la perturbazione è appena sopra o appena sotto $V_{DD}/2$, poi ricostruire il dato pieno.
Errori da evitare
Dire che la DRAM conserva il dato indefinitamente finché è alimentata.
Dimenticare che la lettura è distruttiva e richiede restore.
Precaricare la bit line direttamente a zero: la precharge a metà alimentazione consente di rilevare deviazioni di entrambi i segni.
Confondere refresh con riscrittura dopo ogni lettura: sono correlati, ma il refresh periodico serve anche alle righe non lette.
Supporre $\Delta V$ grande: $C_{BL}$ è normalmente molto maggiore di $C_S$.
Scaletta orale
In 60-90 s: descrivere 1T1C e ruolo di $WL/BL$; spiegare la scrittura come carica/scarica; dire che il leakage impone refresh; descrivere precharge a $V_{DD}/2$ e condivisione di carica; scrivere $\Delta V$; spiegare sense, rigenerazione e lettura distruttiva; chiudere con confronto di densità e velocità rispetto alla SRAM.
Follow-up
Perché il condensatore non può essere arbitrariamente piccolo? Ridurrebbe $\Delta V$ e renderebbe la lettura più sensibile a rumore e leakage.
Perché la word line può superare $V_{DD}$? Per trasferire un uno pieno attraverso un pass-NMOS senza perdita $V_T$.
Che cosa aumenta la frequenza di refresh? Leakage elevato, soprattutto a temperatura più alta.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2 (“DRAM”).
Cella 1T1C, lettura, scrittura, refresh e confronto: 7 - memorie a stato solido 2025-2026.pdf, pp. 26-31.
Approfondimento visuale: Memories_Y_R_SRAM_DRAM_Flash.pdf, pp. 44-48.
La carica intrappolata sul gate flottante sposta la soglia; programmazione e cancellazione avvengono attraverso l'ossido.
Risposta completa
EEPROM e Flash sono memorie non volatili basate su un MOSFET a gate flottante. Fra control gate e canale esiste un floating gate completamente isolato nell’ossido. La carica intrappolata sul floating gate modifica la tensione di soglia:
$$
\Delta V_T\simeq-\frac{Q_{FG}}{C_{\Sigma}},
$$
dove il segno dipende dalla convenzione assegnata a $Q_{FG}$. Elettroni aggiunti al floating gate rendono normalmente più alta la tensione di control gate necessaria per formare il canale. In lettura si applica una tensione intermedia e si osserva se la cella conduce; l’associazione “conduce = 1” oppure “conduce = 0” dipende dalla convenzione logica dell’architettura.
Programmazione e cancellazione spostano elettroni attraverso l’ossido mediante un campo elettrico elevato. I meccanismi principali sono tunneling Fowler-Nordheim e, in alcune Flash, iniezione di elettroni caldi. Servono tensioni interne elevate generate da charge pump. La lettura ordinaria è non distruttiva.
EEPROM significa Electrically Erasable Programmable ROM: consente cancellazione e riscrittura elettrica con granularità fine, spesso byte o piccole pagine, a costo di una cella più complessa e meno densa. La Flash appartiene alla famiglia EEPROM ma condivide strutture di cancellazione e cancella grandi blocchi; è quindi molto più densa e conveniente, ma non può sovrascrivere liberamente un singolo byte senza la gestione erase-before-write.
Confronto essenziale:
Memoria
Cancellazione
Granularità tipica
Densità
EPROM
raggi UV
intero chip
storica
EEPROM
elettrica
byte/piccola pagina
media
Flash
elettrica
blocco
alta
Gli stress di program/erase deteriorano l’ossido: endurance e retention sono finite. Controller Flash moderni usano wear leveling ed error correction. Le celle multilivello memorizzano più bit distinguendo più finestre di $V_T$, ma riducono margini e robustezza.
Formule chiave
$$
\Delta V_T\simeq-\frac{Q_{FG}}{C_{\Sigma}}.
$$
La lettura confronta la corrente della cella con un riferimento:
Il floating gate è una “cassaforte di carica”. Essendo circondato da isolante conserva elettroni anche senza alimentazione; quegli elettroni spostano la soglia e rendono leggibile il bit.
Errori da evitare
Dire che Flash ed EEPROM sono sinonimi perfetti: la Flash è una forma densa di EEPROM con cancellazione a blocchi.
Confondere EEPROM con EPROM, che viene cancellata con UV.
Assegnare universalmente “carica = 0” o “carica = 1”: la mappatura dipende dall’architettura.
Dire che la lettura scarica il floating gate.
Dimenticare erase-before-write, endurance finita e tensioni elevate di programmazione.
Scaletta orale
In 60-90 s: descrivere control gate, floating gate e canale; spiegare che la carica sposta $V_T$; dire come si legge confrontando la conduzione; citare tunneling e hot-electron injection; distinguere EEPROM a granularità fine e Flash a blocchi; confrontare con EPROM UV; chiudere con non volatilità, endurance e retention.
Follow-up
Perché la Flash è più densa dell’EEPROM tradizionale? Condivide circuiti e linee di cancellazione fra molte celle e opera a blocchi.
Perché non si può programmare all’infinito? I forti campi elettrici degradano l’ossido e creano trappole.
Come una cella contiene più bit? Si programmano più intervalli distinti di tensione di soglia.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“memorie FLASH (EEPROM)”).
ROM riprogrammabili, EPROM, EEPROM, Flash e confronto: 7 - memorie a stato solido 2025-2026.pdf, pp. 32-40.
Approfondimento sulle celle ROM/EPROM: Memories_Y_R_SRAM_DRAM_Flash.pdf, pp. 25-34.
A $\omega_L$ o $\omega_H$, se l’altro polo è lontano:
$$
|A_v|=\frac{|A_{mid}|}{\sqrt2},
$$
cioè $-3$ dB rispetto al centro banda.
I condensatori di accoppiamento e bypass sono scelti volutamente grandi:
un condensatore di accoppiamento è in serie al segnale; a bassa frequenza $|Z_C|$ cresce, quindi il segnale viene attenuato;
un condensatore di bypass deve cortocircuitare una resistenza di degenerazione; a bassa frequenza diventa aperto, la degenerazione aumenta e il guadagno scende;
a centro banda questi condensatori hanno impedenza abbastanza piccola da essere approssimati come corti.
Le capacità parassite $C_{GS}$, $C_{GD}$, $C_{DB}$ e quelle di cablaggio sono invece piccole. A bassa e media frequenza hanno impedenza enorme e sono quasi aperte; ad alta frequenza la loro impedenza diventa piccola, sottraggono corrente al percorso utile, caricano i nodi e introducono poli. $C_{GD}$ crea inoltre feedback e può essere moltiplicata dall’effetto Miller.
Un condensatore grande diventa problematico solo quando la frequenza è tanto bassa da farne crescere l’impedenza; un condensatore parassita piccolo diventa problematico solo quando la frequenza è tanto alta da renderne piccola l’impedenza. È la stessa legge $1/(\omega C)$, applicata a valori di $C$ e posizioni circuitali diversi.
Errori da evitare
Dire che esistono due leggi fisiche diverse per capacità esterne e parassite: cambia il valore e il ruolo circuitale, non la legge.
Confondere ampiezza $1/\sqrt2$ con metà ampiezza; $-3$ dB significa metà potenza.
Trattare i condensatori di bypass come corti anche a frequenza nulla.
Ignorare che una capacità fra ingresso e uscita crea feedback, non un semplice shunt a massa.
Sommare i due fattori della funzione di trasferimento: sono in prodotto.
Scaletta orale
In 60-90 s: scrivere $Z_C=1/j\omega C$; definire $f_L$, $f_H$ e centro banda; spiegare accoppiamento serie e bypass alle basse frequenze; spiegare perché le piccole capacità interne sono aperte a centro banda e diventano efficaci in alta frequenza; citare $-3$ dB e Miller; chiudere osservando che tutto deriva dalla stessa impedenza capacitiva.
Follow-up
Che cosa accade al bypass di source sotto $f_L$? La sua impedenza cresce, $R_S$ riappare nel circuito AC e il guadagno diminuisce.
Quali capacità limitano un common source? Soprattutto $C_{GS}$ e $C_{GD}$, quest’ultima amplificata da Miller.
Perché si parla di banda passante? È l’intervallo in cui il guadagno resta vicino al valore di centro banda.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 2 (“perche le C di by-pass e accopp impattano sulle basse f, mentre le C parassite impattano alle alte frequenze?”).
Banda, tagli e origine delle capacità: 9 - amplificatori a MOSFET-risposta in frequenza 2025-2026.pdf, pp. 1-8 e 11-13.
43Domanda orale · MOSFET analogicoMetodo delle costanti di tempo per $f_L$ e $f_H$⌄
Risposta completa
Il metodo stima le frequenze di taglio senza ricavare l’intera funzione di trasferimento. In ogni calcolo si annullano solo le sorgenti indipendenti: generatori ideali di tensione in corto, generatori ideali di corrente aperti; le sorgenti dipendenti restano attive. La resistenza vista da un condensatore può essere trovata applicando una sorgente di prova ai suoi morsetti.
Taglio inferiore: metodo SCTC, Short-Circuit Time Constants. Si considerano i condensatori esterni di accoppiamento e bypass. Per ogni $C_i$:
si cortocircuitano tutti gli altri condensatori di bassa frequenza;
Taglio superiore: metodo OCTC, Open-Circuit Time Constants. Si usa il circuito di alta frequenza con capacità parassite; i grandi condensatori esterni sono già corti a centro banda e vengono ignorati. Per ogni capacità parassita $C_i$:
si aprono tutte le altre capacità di alta frequenza;
Infine $f_{L,H}=\omega_{L,H}/(2\pi)$. Con un solo condensatore le formule ricadono nel polo $1/RC$; con più condensatori sono stime accurate quando un polo domina o i poli non interagiscono in modo patologico. Zeri importanti, poli vicini o forti accoppiamenti possono richiedere l’analisi completa.
Formule chiave
$$
\boxed{\omega_L\simeq\sum_i\frac1{R_{i,S}C_i}}
\qquad\text{(altri condensatori LF in corto)}
$$
$$
\boxed{\omega_H\simeq\frac1{\sum_iR_{i,O}C_i}}
\qquad\text{(altre capacità HF aperte)}.
$$
Intuizione
Ogni condensatore propone una propria scala temporale. Per il taglio basso si sommano le frequenze caratteristiche dei passa-alto; per il taglio alto si sommano i ritardi dei passa-basso e poi si prende il reciproco.
Errori da evitare
Scambiare SCTC e OCTC.
Spegnere i generatori controllati insieme a quelli indipendenti.
Usare $R$ vista da un solo terminale anziché fra entrambi i morsetti del condensatore.
Dimenticare il fattore $2\pi$ passando da rad/s a Hz.
Applicare la formula di $\omega_H$ anche a condensatori di accoppiamento e bypass.
Sommare $RC$ per il taglio inferiore: lì si sommano $1/(RC)$.
Scaletta orale
In 60-90 s: spiegare lo scopo di evitare la funzione completa; dare le regole per spegnere le sorgenti; per $f_L$ dire “altri condensatori in corto” e scrivere la somma $1/(RC)$; per $f_H$ dire “altre capacità aperte” e scrivere il reciproco della somma $RC$; ricordare la sorgente di prova, i generatori dipendenti e $2\pi$; chiudere con i limiti dell’approssimazione.
Follow-up
Come si trova una resistenza vista in presenza di $g_mv_{gs}$? Si applica una sorgente di prova, si mantiene attivo il generatore controllato e si calcola $R=V_{test}/I_{test}$.
Perché nel metodo a bassa frequenza gli altri condensatori sono corti? Si isola il contributo di $C_i$ assumendo gli altri già nella loro condizione di centro banda.
Perché ad alta frequenza gli altri condensatori sono aperti? È la regola OCTC che separa le costanti di tempo associate alle capacità parassite.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“metodo delle costanti di tempo”).
SCTC, OCTC ed esempi common source/common gate: 9 - amplificatori a MOSFET-risposta in frequenza 2025-2026.pdf, pp. 7-15.
Anche una piccola $C_{GD}$ può quindi apparire molto grande all’ingresso, aumentare la costante di tempo con $R_{sig}\parallel R_G$ e abbassare $f_H$. All’uscita si sommano $C_{DB}$, il carico e $C_{GD}(1-1/A_{v0})$.
Il teorema di Miller è un’equivalenza di correnti ai morsetti, non una crescita fisica del condensatore. Usare un guadagno costante di centro banda è un’approssimazione per stimare i poli; se $A_v$ varia fortemente con la frequenza, occorre l’analisi completa.
Quando l’ingresso sale di $\Delta v$, l’uscita invertente scende di $A\Delta v$. La tensione ai capi di $C_{GD}$ cambia quindi di $(1+A)\Delta v$: il generatore d’ingresso deve spostare la stessa carica che sposterebbe su un condensatore $(1+A)$ volte più grande verso massa.
Errori da evitare
Inserire $A_v$ con modulo positivo nella formula generale e ottenere $1-A$ invece di $1+A$.
Moltiplicare anche $C_{GS}$ per Miller: l’effetto riguarda la capacità fra due nodi con guadagno relativo, tipicamente $C_{GD}$.
Pensare che il condensatore fisico cambi valore.
Usare il teorema senza considerare il polo dominante e la dipendenza in frequenza del guadagno.
Dimenticare la capacità equivalente anche al nodo d’uscita.
Scaletta orale
In 60-90 s: porre $v_2=A_vv_1$; scrivere $i=sC(v_1-v_2)$; ricavare $C_{in}=C(1-A_v)$ e l’espressione d’uscita; specializzare a $A_v=-A$; applicare a $C_{GD}$ del common source; mostrare $C_{in}\simeq C_{GS}+C_{GD}(1+|A_v|)$; concludere che cresce la costante di tempo e diminuisce $f_H$.
Follow-up
Perché il common gate è più largo di banda? Non presenta una grande inversione fra i terminali della capacità gate-drain, quindi la moltiplicazione Miller è molto ridotta.
Miller modifica $f_L$? Nel contesto del MOSFET limita soprattutto $f_H$, perché coinvolge capacità parassite piccole.
Quando $C_{out,M}\simeq C$? Quando $|A|\gg1$, perché $1+1/A\simeq1$.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“effetto Miller”).
Dimostrazione e common source: 9 - amplificatori a MOSFET-risposta in frequenza 2025-2026.pdf, pp. 16-22.
45Domanda orale · BJTModelli a piccolo segnale del BJT⌄
Nel modello ibrido-$\pi$: $r_\pi=\beta/g_m$, $g_m=I_C/V_T$ e $r_o\approx V_A/I_C$.
Risposta completa
Il BJT npn deve essere polarizzato in regione attiva diretta: giunzione base-emettitore in diretta e base-collettore in inversa, quindi nelle convenzioni delle slide $V_{BE}>V_\gamma$ e $V_{BC}<0$. Il modello di ampio segnale è:
I due modelli sono equivalenti. L’ibrido-$\pi$ è comodo guardando dalla base; il modello a T è comodo in presenza di resistenza d’emettitore o ingresso all’emettitore.
La caratteristica esponenziale viene osservata con una lente attorno a $Q$: localmente diventa una retta. La pendenza è $g_m$. Il BJT ha in genere grande $g_m$ perché basta $V_T\simeq26$ mV al denominatore, ma richiede corrente di base e la sua linearità peggiora rapidamente se $v_{be}$ non è piccolo.
Errori da evitare
Confondere la tensione termica $V_T$ con $V_\gamma\simeq0.7$ V.
Scrivere $g_m=\beta I_C/V_T$: $\beta$ compare in $r_\pi$, non in $g_m$.
Usare il modello attivo quando il BJT è in saturazione, dove entrambe le giunzioni sono in diretta.
Dimenticare $r_o$ quando l’effetto Early non è trascurabile.
Confondere $r_e$ incrementale del modello a T con un resistore fisico $R_E$.
Scaletta orale
In 60-90 s: dichiarare la regione attiva; partire dall’esponenziale; porre componente DC più piccolo segnale; linearizzare $e^{v_{be}/V_T}$; ricavare $g_m=I_C/V_T$; presentare ibrido-$\pi$ con $r_\pi=\beta/g_m$ e $r_o$; presentare il modello a T con $r_e=V_T/I_E$; chiudere con $i_c=g_mv_{be}=\beta i_b=\alpha i_e$.
Follow-up
Quanto vale $g_m$ a $I_C=1$ mA? Circa $1\text{ mA}/25.9\text{ mV}=38.6$ mS.
Perché $r_\pi$ dipende da $\beta$? A parità di $v_{be}$, una $\beta$ maggiore richiede meno corrente di base.
Che cosa rappresenta $r_o$? La pendenza delle caratteristiche $I_C$-$V_{CE}$ in regione attiva dovuta all’effetto Early.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“modelli piccolo segnale del BJT”).
Regione attiva, effetto Early e derivazione: 10 - Bipolar Junction Transistor 2025-2026.pdf, pp. 9-20 e 22-31.
46Domanda orale · BJTCommon emitter: studio DC, piccolo segnale, guadagno e resistenze⌄
Risposta completa
Nel common emitter l’emettitore è il terminale comune a ingresso e uscita, direttamente oppure tramite massa AC. L’ingresso è applicato fra base ed emettitore, l’uscita è prelevata al collettore.
1. Analisi DC e punto di riposo. I condensatori di accoppiamento e bypass sono aperti. In una polarizzazione a partitore si sostituiscono $R_1$ e $R_2$ con l’equivalente di Thévenin:
Si verifica la regione attiva, in particolare $V_{BC}<0$, e si sceglie $Q$ con margine verso interdizione e saturazione. Nel modello elementare con emettitore a massa e generatore di base separato, $I_B\simeq(V_{BB}-0.7)/R_B$, ma la soluzione a partitore più $R_E$ è molto più stabile rispetto a $\beta$ e temperatura.
2. Analisi AC a centro banda. Le alimentazioni diventano massa AC, i condensatori di accoppiamento e bypass diventano corti e il BJT viene sostituito dal modello a piccolo segnale. Se l’emettitore è bypassato:
Questa formula trascura l’effetto Early ($r_o\to\infty$). Con $R_E$ non bypassata e $r_o$ finito, $r_o$ non può essere semplicemente messo in parallelo a $R_C\parallel R_L$: il modello completo va risolto nodalmente. La degenerazione riduce guadagno e dipendenza dai parametri, ma aumenta linearità e resistenza d’ingresso.
3. Escursione. Verso l’alto, il limite è l’interdizione e $v_C\to V_{CC}$. Verso il basso, il limite è la saturazione, con $V_{CE,sat}$ reale tipicamente circa $0.2$ V; le slide usano talvolta l’approssimazione ideale $V_{CE}\simeq0$.
La base controlla la corrente; il resistore di collettore trasforma la variazione di corrente in una variazione di tensione di segno opposto. L’analisi va sempre divisa in DC, che crea $g_m$, e AC, che usa quel $g_m$.
Errori da evitare
Cortocircuitare i condensatori anche nell’analisi DC.
Calcolare il guadagno prima di avere determinato $I_C$ e quindi $g_m$.
Dimenticare il partitore $R_1\parallel R_2$ nella resistenza d’ingresso.
Scrivere un guadagno positivo.
Supporre $V_{BE}=0.7$ V nel piccolo segnale: il piccolo segnale usa $v_{be}$ e $r_\pi$.
Non verificare interdizione e saturazione nell’escursione.
Scaletta orale
In 60-90 s: definire common emitter; aprire i condensatori e trovare $Q$ con il Thévenin del partitore; calcolare $I_C$ e verificare regione attiva; passare al circuito AC mettendo le alimentazioni a massa e inserendo l’ibrido-$\pi$; ricavare $v_o=-g_mv_\pi R_{C,eq}$; dare $R_{in}$ e $R_{out}$; spiegare inversione, clipping e ruolo di $R_E$.
Follow-up
Perché il guadagno è stabile se $I_C$ è stabile? Perché $g_m=I_C/V_T$.
A che serve il condensatore su $R_E$? Mantiene la stabilizzazione DC ma riduce la degenerazione a centro banda.
Che cosa succede aumentando $R_C$? Aumenta il guadagno ideale, ma si riducono headroom e spesso banda.
Fonti
Domande: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, pp. 1-2 (“common emitter: studio”, ripetuta).
Amplificatore, guadagno, separazione DC/AC e polarizzazione: 10 - Bipolar Junction Transistor 2025-2026.pdf, pp. 21-23 e 32-35.
Questa è la forma base della regola di riflessione. Se all’emettitore è collegata un’impedenza $Z_E$, vista dalla base la sua caduta è prodotta da $i_e=(\beta+1)i_b$, quindi:
$$
Z_{in,b}=r_\pi+(\beta+1)Z_E.
$$
In altre parole, un’impedenza esterna dall’emettitore alla massa AC si riflette alla base moltiplicata per $\beta+1$. Viceversa, un’impedenza $Z_B$ nel percorso di base, osservata dall’emettitore, si riflette approssimativamente divisa per $\beta+1$:
$$
Z_{vista,e}\simeq r_e+\frac{Z_B}{\beta+1},
$$
con la rete indipendente correttamente annullata.
La regola vale nel modello lineare, in regione attiva, a frequenze per cui le capacità del transistor sono trascurabili e assumendo $\beta$ circa costante. Non autorizza a “riflettere” automaticamente una resistenza del collettore: il collettore appartiene al generatore controllato e richiede l’analisi del circuito, soprattutto con $r_o$ o feedback.
La tensione sul resistore d’emettitore è causata da una corrente circa $\beta+1$ volte la corrente di base. Per produrre la stessa tensione con la piccola corrente di base, dalla base quel resistore deve apparire $\beta+1$ volte più grande.
Errori da evitare
Usare $\beta$ al posto di $\beta+1$ senza dichiarare l’approssimazione $\beta\gg1$.
Dimenticare $r_\pi$ o $r_e$ intrinseci nella resistenza totale.
Applicare la regola in saturazione.
Riflettere indiscriminatamente resistenze dal collettore.
Confondere la direzione: emettitore verso base moltiplica, base verso emettitore divide.
Scaletta orale
In 60-90 s: partire da $i_e=(\beta+1)i_b$; scrivere la stessa $v_{be}$ come $i_br_\pi$ e $i_er_e$; ricavare $r_\pi=(\beta+1)r_e$; aggiungere un $R_E$ e ottenere $R_{in,b}=r_\pi+(\beta+1)R_E$; enunciare la regola inversa; chiudere con ipotesi di piccolo segnale, regione attiva e limite al solo percorso base-emettitore.
Follow-up
Quanto vale la resistenza vista in base con $R_E=1$ k$\Omega$ e $\beta=99$? Il solo contributo riflesso è circa $100$ k$\Omega$, a cui si somma $r_\pi$.
Perché nel modello a T compare naturalmente? La corrente d’emettitore attraversa direttamente $r_e$ e l’eventuale $R_E$.
La regola vale per un condensatore? Sì, come impedenza complessa nel regime in cui il modello e $\beta$ restano validi.
Fonti
Domanda: 0-esempi di domande per la prova orale.pdf, p. 1 (“regola della riflessione della R nel BJT”).
Derivazione $r_\pi=(1+\beta)r_e$ e riepilogo: 10 - Bipolar Junction Transistor 2025-2026.pdf, pp. 27 e 31.
Consolidamento delle domande duplicate
Formulazioni nel PDF delle domande
Risposta unica proposta
Motivo
“studio grafico di un aplificatore a MOSFET”; “studio grafico di amplif a MOSFET”
Q01
Stessa domanda, con abbreviazione/refuso
“current mirror”; “specchio di corrente”
Q05
Stesso circuito in inglese e italiano
“stabilizzazione della polarizzazione di un MOSFET”; “stabilizzazione della polarizzazione tramite $R_S$”; “stabilizzazione della polarizzazione del MOSFET”
Q03
Un unico tema, con $R_S$ come meccanismo centrale
“potenza dinamica”; “potenza dinamica nei circuiti digitali”
Q11
Stessa derivazione energetica
“common emitter: studio” presente due volte
Q21
Duplicato esatto
“mux 2:1 in CMOS - Cella di memoria a MUX”; “MUX come rete logica riconfigurabile”
Q12 + Q13
Stesso blocco di base, ma due applicazioni da mantenere come sottorisposte collegate
“CMOS: regioni di funz …”; “punti di funzionamento …”; “costruz grafica …”
Q07 + Q08
Forte sovrapposizione; conviene studiarle in sequenza, senza eliminare la costruzione grafica
Mappa di copertura delle domande orali
Domanda del professore
Sezione
modelli piccolo segnale del BJT
Q20
mux 2:1 in CMOS - Cella di memoria a MUX
Q12-Q13
studio grafico di un amplificatore a MOSFET
Q01
CMOS: regioni di funzionamento durante la commutazione
Q07
memorie FLASH (EEPROM)
Q16
current mirror / specchio di corrente
Q05
MOSFET a diodo
Q04
regola della riflessione della R nel BJT
Q22
metodo delle costanti di tempo
Q18
common emitter: studio
Q21
potenza dinamica
Q11
costruzione grafica della caratteristica CMOS
Q08
ritardi di propagazione e loro origine
Q10
punti di funzionamento dei MOSFET in una NOT CMOS
Q07
stabilizzazione della polarizzazione del MOSFET tramite $R_S$
Q03
effetto Miller
Q19
modelli a piccolo segnale del MOSFET / assorbimento
Q02
MUX come rete logica riconfigurabile
Q12
perché bypass/accoppiamento agiscono in basso e parassite in alto
Q17
SRAM
Q14
DRAM
Q15
funzionamento del latch
Q13
Audit delle convenzioni e dei punti delicati
Convenzione del parametro MOS. In questo capitolo $k_n=\mu_nC_{ox}(W/L)$ e dunque $I_D=\tfrac12k_nV_{OV}^2$. Alcuni testi chiamano $K_n=k_n/2$ e scrivono $I_D=K_nV_{OV}^2$. Non si devono mescolare le due convenzioni: con la prima $g_m=k_nV_{OV}$; con la seconda $g_m=2K_nV_{OV}$. Le slide 8 - amplificatori a MOSFET 2025-2026.pdf mantengono esplicito il fattore $1/2$.
Regioni MOS. NMOS saturo: $V_{DS}\ge V_{GS}-V_{Tn}$; PMOS saturo, usando grandezze positive: $V_{SD}\ge V_{SG}-|V_{Tp}|$. Le disuguaglianze Q07-Q08 sono state ricontrollate con queste due condizioni.
Segni, $g_m$ e $r_o$. $g_m>0$ per definizione locale; il segno negativo del common source/common emitter nasce dal carico al drain/collettore. $r_o=1/(\lambda I_D)=V_A/I_D$ per il MOS nel modello adottato e $r_o=V_A/I_C$ per il BJT. I paralleli con $R_D$, $R_C$ e $R_L$ sono espliciti.
Potenza dinamica. Le slide definiscono un ciclo completo L-H-L di durata $T$ e ottengono $E=C_LV_{DD}^2$, $P=C_LV_{DD}^2/T$. La forma con attività $P=\alpha_{0\to1}C_LV_{DD}^2f_{clk}$ è equivalente se $\alpha_{0\to1}$ conta le cariche $0\to1$; contando tutti i toggle occorre il fattore $1/2$.
SRAM. La cella è 6T: quattro transistor nel latch e due di accesso. In lettura le bit line sono precaricate, una si scarica leggermente e il sense amplifier rileva la differenza; in scrittura i driver devono vincere il latch. “Static” non significa non volatile.
DRAM. La cella è 1T1C; la lettura usa precharge a circa $V_{DD}/2$, charge sharing, sense e restore ed è distruttiva. Il refresh periodico è distinto dal restore dopo lettura.
EEPROM/Flash. Entrambe sono elettricamente programmabili e non volatili a floating gate o tecnologie equivalenti; la Flash cancella tipicamente a blocchi, l’EEPROM tradizionale a granularità più fine. EPROM è la variante cancellabile con UV.
Due controlli interattivi per rendere automatici i passaggi più frequenti: retta di carico e potenza dinamica.
Retta di carico del diodo
Modello lineare a tratti $V_D=V_\gamma+r_dI_D$.
Potenza dinamica CMOS
Valuta subito l'effetto quadratico di $V_{DD}$ in $P_{dyn}=\alpha C_LV_{DD}^2f$.
Se dimezzi $V_{DD}$, la potenza dinamica diventa un quarto; se dimezzi $f$ o $C_L$, si dimezza.
Parte III · Prove e allenamento
Esercizi svolti passo passo
Ogni soluzione separa polarizzazione, modello di piccolo segnale, regione di funzionamento e controllo finale. I valori non leggibili negli schemi originali sono dichiarati esplicitamente.
$R_1$, $R_9$ e $R_F$ sono carichi collegati a nodi mantenuti o pilotati da operazionali ideali; non cambiano i rapporti di retroazione.
$R_L=2\,\text{k}\Omega$.
Strategia
Calcolare separatamente le uscite dei primi due invertenti. Lo stadio finale e’ un invertente riferito alla tensione applicata al suo ingresso non invertente, non un semplice invertente riferito a massa.
Svolgimento passo passo
Nel primo stadio il nodo invertente e’ a massa virtuale. La resistenza $R_1$ ha quindi tensione nulla:
$$v_a=-\frac{R_2}{R_{g1}}V_{g1}=-\frac{5}{2}\,4=-10\ \text{V}.$$
Il secondo stadio e’ un invertente unitario:
$$v_b(t)=-\frac{R_3}{R_{g2}}V_{g2}(t)=-4\sin(\omega t)\ \text{V}.$$
Nel terzo stadio $v_-=v_+=v_b$. Applicando KCL al nodo invertente:
$$\frac{v_a-v_b}{R_6}+\frac{v_o-v_b}{R_4}=0.$$
Si ricava
$$v_o=v_b+\frac{R_4}{R_6}(v_b-v_a)
=\left(1+\frac{R_4}{R_6}\right)v_b-\frac{R_4}{R_6}v_a.$$
Con $R_4/R_6=1/2$:
$$v_o(t)=\frac32[-4\sin(\omega t)]-\frac12(-10).$$
Risultato e verifica
Stato: soluzione numerica completa.
$$\boxed{v_o(t)=5-6\sin(\omega t)\ \text{V}}$$
Il valore medio e’ $5$ V, l’ampiezza e’ $6$ V, quindi $v_{o,\min}=-1$ V e $v_{o,\max}=11$ V. Il carico $R_L$ modifica solo la corrente erogata dall’operazionale ideale. Occorre verificare, in un circuito reale, che le alimentazioni permettano tale escursione.
Errori comuni
Usare $v_o=-(R_4/R_6)v_a$ e ignorare che il morsetto non invertente e’ a $v_b$.
Far scorrere corrente in $R_1$ o $R_9$: i loro capi sono entrambi a $0$ V nel modello ideale.
Dimenticare la componente continua dell’uscita.
Variante
Porre $V_{g1}=2$ V e $V_{g2}=3\cos(\omega t)$ V. Con gli stessi resistori si ottiene
$$v_o(t)=2.5-4.5\cos(\omega t)\ \text{V}.$$
Fonte
2022-10-17_Ele_I.pdf, pagina 1. La data stampata nella pagina e’ 28/04/2023, diversa dal nome del file.
Aprire i condensatori per la polarizzazione, risolvere l’equazione quadratica di $I_D$ e controllare $V_{DS}\ge V_{OV}$. A centro banda cortocircuitare i condensatori e usare il modello di piccolo segnale del source follower.
Svolgimento passo passo
La tensione continua di gate vale
$$V_G=12\frac{100}{250+100}=3.4286\ \text{V}.$$
Posto $I_D$ in mA, $V_S=I_D R_S=I_D$ V. In saturazione:
$$I_D=\frac{3}{2}(3.4286-I_D-3)^2
=1.5(0.4286-I_D)^2.$$
Le due radici sono circa $0.132$ mA e $1.392$ mA. La seconda darebbe $V_{GS}<V_T$ e va scartata:
$$I_D=0.13196\ \text{mA},\quad V_S=0.13196\ \text{V}.$$
Le tensioni al drain e di overdrive sono
$$V_D=12-5\,I_D=11.340\ \text{V},$$
$$V_{OV}=V_G-V_S-V_T=0.29661\ \text{V},$$
$$V_{DS}=V_D-V_S=11.208\ \text{V}>V_{OV}.$$
Il dispositivo e’ ampiamente in saturazione.
La transconduttanza e’
$$g_m=K_nV_{OV}=0.88982\ \text{mS}.$$
A centro banda il source vede
$$R_S'=R_S\parallel R_L=1\,\text{k}\Omega\parallel5\,\text{k}\Omega=833.33\ \Omega.$$
Il guadagno gate-source e’
$$A_{sg}=\frac{g_mR_S'}{1+g_mR_S'}=0.42579.$$
Poiche’ la corrente di gate e’ nulla,
$$R_G=R_{G1}\parallel R_{G2}=71.429\,\text{k}\Omega,
\qquad i_{Rgen}=\frac{v_g}{R_G}.$$
Inoltre $i_{RL}=v_s/R_L$. Pertanto
$$\frac{i_{RL}}{i_{Rgen}}=A_{sg}\frac{R_G}{R_L}
=0.42579\frac{71.429}{5}=6.083.$$
Per la resistenza di uscita si annulla il generatore d’ingresso e si rimuove $R_L$:
$$R_{out}=R_S\parallel\frac1{g_m}
=1\,\text{k}\Omega\parallel1123.8\ \Omega=529.2\ \Omega.$$
Il guadagno di tensione dal generatore al carico, utile come controllo, e’ $0.3735$ V/V dopo il partitore $R_{gen}$-$R_G$. $R_D\parallel R_{D2}$ carica il drain in AC, ma con $r_o\to\infty$ non modifica il guadagno del source follower.
Errori comuni
Usare la radice non fisica dell’equazione di polarizzazione.
Dimenticare $R_L$ nel carico AC del source.
Includere $R_{gen}$ nel rapporto $i_{RL}/i_{Rgen}$: esso cambia entrambe le correnti nello stesso modo e si elimina dal rapporto.
Lasciare $R_L$ collegata nel calcolo di $R_{out}$.
Variante
Con $R_L=10\,\text{k}\Omega$, si ha $R_S'=909.1\ \Omega$, $A_{sg}=0.4473$ e $i_{RL}/i_{Rgen}\simeq3.20$; $R_{out}$ resta $529\ \Omega$.
E03Esercizio svolto · CMOS e digitale28/04/2023: minimizzazione della mappa di Karnaugh e rete CMOS⌄
Traccia
Usare il minor numero possibile di MOSFET per realizzare la funzione specificata dalla mappa a quattro variabili.
Dati
Con l’ordinamento Gray standard $AB=00,01,11,10$ e $CD=00,01,11,10$, gli 1 sono $m(0,1,2,5,8)$; i don’t-care sono $d(4,10,11,12)$.
Strategia
Usare i don’t-care soltanto quando allargano un raggruppamento. Cercare una forma per cui sia immediato costruire sia la pull-down network sia la pull-up network.
Svolgimento passo passo
Il gruppo $m(0,1,4,5)$, usando $m4$ come don’t-care, elimina $B$ e $D$:
$$\overline A\,\overline C.$$
Il gruppo dei quattro angoli $m(0,2,8,10)$, usando $m10$ come don’t-care, elimina $A$ e $C$:
$$\overline B\,\overline D.$$
La funzione minima e’
$$Y=\overline A\,\overline C+\overline B\,\overline D.$$
Per De Morgan:
$$\overline Y=(A+C)(B+D).$$
Pull-down network: $(n_A\parallel n_C)$ in serie con $(n_B\parallel n_D)$.
Pull-up network duale: $(p_A\text{ in serie a }p_C)$ in parallelo a $(p_B\text{ in serie a }p_D)$.
La realizzazione usa $4$ nMOS e $4$ pMOS, quindi
$$\boxed{N_{MOS}=8}.$$
Per ogni combinazione non don’t-care, la PDN conduce esattamente quando $Y=0$ e la PUN quando $Y=1$.
Errori comuni
Considerare un don’t-care come un 1 obbligatorio.
Dimenticare l’adiacenza circolare dei bordi della mappa.
Disegnare PUN e PDN con la stessa topologia anziche’ con topologie duali.
Variante
Se $m10$ non fosse un don’t-care ma uno zero, il gruppo degli angoli non sarebbe valido; occorrerebbe una copertura diversa e piu’ costosa. Provare a minimizzare di nuovo imponendo $Y(1010)=0$.
L’ingresso e’ applicato al source: configurazione common-gate.
Strategia
In continua aprire i condensatori. A centro banda porre il gate a massa AC, calcolare la resistenza vista al source e distinguere il guadagno di stadio $v_o/v_s$ dal guadagno complessivo $v_o/v_{gen}$.
Svolgimento passo passo
Polarizzazione del gate:
$$V_G=15\frac{25}{50+25}=5\ \text{V}.$$
Con $I_D$ in mA, $V_S=4I_D$ V e
$$I_D=\frac32(5-4I_D-2.5)^2=1.5(2.5-4I_D)^2.$$
Le radici sono $0.48312$ mA e $0.80855$ mA. La seconda rende negativo l’overdrive; la soluzione fisica e’
$$I_D=0.48312\ \text{mA},\quad V_S=1.9325\ \text{V}.$$
Al drain:
$$V_D=15-18\cdot0.48312=6.3038\ \text{V},$$
$$V_{OV}=5-1.9325-2.5=0.56752\ \text{V},$$
$$V_{DS}=4.3714\ \text{V}>V_{OV};$$
quindi il MOSFET e’ in saturazione.
La transconduttanza e’
$$g_m=3\cdot0.56752=1.70256\ \text{mS}.$$
Il carico di drain a centro banda e’
$$R_D'=R_D\parallel R_L=18\,\text{k}\Omega\parallel2\,\text{k}\Omega=1.8\,\text{k}\Omega.$$
Il guadagno dal source al drain e’ positivo:
$$A_{v,s}=g_mR_D'=3.0646.$$
La resistenza d’ingresso vista al source e’
$$R_{in}=R_S\parallel\frac1{g_m}
=4\,\text{k}\Omega\parallel587.35\ \Omega=512.15\ \Omega.$$
Il generatore e’ attenuato da $R_{gen}$:
$$\frac{v_s}{v_{gen}}=\frac{512.15}{2000+512.15}=0.20387.$$
Pertanto
$$A_V\equiv\frac{v_o}{v_{gen}}=3.0646\cdot0.20387=0.62478.$$
Risultato e verifica
Stato: soluzione numerica completa; sono riportate entrambe le convenzioni usuali per $A_V$.
E05Esercizio svolto · CMOS e digitale15/06/2023: multiplexer 3:1 CMOS con codice 00 impossibile⌄
Traccia
Progettare con il minor numero di MOSFET un multiplexer che seleziona $A$ per $S_1S_0=01$, $B$ per $10$ e $C=1$ per $11$; il codice $00$ non si presenta.
Dati
La funzione dipende da $A,B,S_1,S_0$. Per $S_1S_0=00$ l’uscita e’ don’t-care.
Strategia
Scegliere liberamente i valori nel codice proibito in modo da ottenere una forma fattorizzata adatta a una porta CMOS complessa.
Svolgimento passo passo
Si assegna, solo nel codice $00$, $Y=AB$. Questa scelta non modifica alcun caso raggiungibile.
Si realizza prima
$$Z=\overline{(A+S_1)(B+S_0)}$$
con una OAI22: PDN $(n_A\parallel n_{S1})$ in serie con $(n_B\parallel n_{S0})$, PUN duale.
Un inverter finale produce $Y=\overline Z$.
Risultato e verifica
Stato: soluzione logica completa.
$$\boxed{Y=(A+S_1)(B+S_0)}$$
La OAI22 usa $8$ MOSFET e l’inverter finale $2$:
$$\boxed{N_{MOS}=10}$$
se sono disponibili soltanto gli ingressi non complementati. Se fosse accettabile l’uscita complementata $Z$, ne basterebbero $8$.
Errori comuni
Trattare $00$ come uscita obbligatoriamente zero e perdere la semplificazione.
Dimenticare che $C$ non e’ una quinta variabile: e’ fissato a 1.
Contare una OAI22 come quattro transistor: quattro sono solo gli nMOS, ai quali va aggiunta la PUN.
Variante
Se $C$ non fosse fissato, la forma canonica sarebbe $Y=\overline S_1S_0A+S_1\overline S_0B+S_1S_0C$; minimizzarla assumendo ancora $00$ impossibile.
E06Esercizio svolto · OpAmp e amplificatori15/06/2023: corrente nel carico fra due uscite di operazionali⌄
Traccia
$I_{in}(t)$ e’ sinusoidale, di ampiezza $1$ mA e frequenza $1$ kHz; $V_{in}=5$ V. Determinare la corrente in $R_{load}$.
Schema originale verificato dalla prova.
Dati
Operazionale superiore: $R_2=5\,\text{k}\Omega$ in retroazione, ingresso non invertente a massa.
Operazionale inferiore: $R_3=R_5=5\,\text{k}\Omega$; $V_{in}$ al morsetto non invertente tramite $R_4=5\,\text{k}\Omega$.
$R_{load}=1\,\text{k}\Omega$ e’ collegata fra le due uscite, non fra un’uscita e massa.
Strategia
Calcolare le due tensioni di uscita indipendentemente. La corrente nel carico e’ determinata dalla loro differenza.
Svolgimento passo passo
Nel transimpedenza superiore il nodo invertente e’ a massa virtuale; $R_1$ non conduce. Con la freccia del generatore che immette corrente nel nodo:
$$v_U(t)=-R_2I_{in}(t)=-5\sin(2\pi1000t)\ \text{V}.$$
Nel ramo inferiore il resistore $R_4$ non ha caduta perche’ l’ingresso dell’operazionale non assorbe corrente, quindi $v_+=5$ V.
L’operazionale inferiore e’ non invertente con guadagno $1+R_3/R_5=2$:
$$v_L=10\ \text{V}.$$
Definendo positiva la corrente dall’uscita superiore verso quella inferiore:
$$i_{load}(t)=\frac{v_U-v_L}{1\,\text{k}\Omega}.$$
Nel verso opposto:
$$\boxed{i_{load,\,L\to U}(t)=10\ \text{mA}+5\ \text{mA}\sin(2\pi1000t)}.$$
La corrente varia fra $5$ mA e $15$ mA nel verso inferiore-superiore. Gli operazionali reali devono poter fornire tale corrente e la necessaria escursione.
Errori comuni
Trattare $R_{load}$ come collegata a massa.
Sommare le tensioni senza fissare un verso di corrente.
Far influire $R_1$ sul transimpedenza nonostante la massa virtuale.
Variante
Con $R_{load}=2\,\text{k}\Omega$, la corrente nel verso inferiore-superiore diventa $5\ \text{mA}+2.5\ \text{mA}\sin(2\pi1000t)$.
E07Esercizio svolto · Diodi e optoelettronica15/06/2023: punto di lavoro di un diodo con modello lineare a tratti⌄
Traccia
Determinare graficamente e analiticamente il punto di funzionamento di un diodo con $V_\gamma=0.7$ V e $R_d=20\ \Omega$, alimentato direttamente da un generatore reale $V_{gen}=10$ V, $R_{gen}=5\ \Omega$.
Dati
Modello diretto del diodo:
$$V_D=V_\gamma+R_d I_D,\qquad I_D\ge0.$$
Strategia
Intersecare la retta di carico del generatore con la caratteristica lineare del diodo.
Svolgimento passo passo
Retta di carico:
$$I_D=\frac{V_{gen}-V_D}{R_{gen}}=\frac{10-V_D}{5}.$$
Gli intercetti sono $(V_D=10\ \text{V},I_D=0)$ e $(V_D=0,I_D=2\ \text{A})$.
Caratteristica diretta del diodo:
$$I_D=\frac{V_D-0.7}{20},\qquad V_D\ge0.7\ \text{V}.$$
Per via analitica, dalla KVL:
$$10=I_D(5+20)+0.7.$$
Quindi
$$I_D=\frac{9.3}{25}=0.372\ \text{A},$$
$$V_D=0.7+20(0.372)=8.14\ \text{V}.$$
E09Esercizio svolto · OpAmp e amplificatori08/11/2023: filtro passa-basso invertente e tensione su $R_1$⌄
Traccia
Con $V_{in}(t)=2\sin(\omega t)$ V, determinare il massimo e il minimo della d.d.p. ai capi di $R_1$.
Dati
$R_2=20\,\text{k}\Omega$ all’ingresso.
$R_1=10\,\text{k}\Omega$ in parallelo a $C_1=1\,\mu\text{F}$ nella retroazione.
Ingresso non invertente a massa; $R_3=30\,\text{k}\Omega$ e’ un carico verso $+9$ V.
Strategia
Calcolare l’impedenza di retroazione $Z_f=R_1\parallel1/(j\omega C_1)$. Il nodo invertente e’ a massa virtuale, quindi la tensione su $R_1$ coincide con la tensione di uscita, a segno fissato dal verso di misura.
E10Esercizio svolto · CMOS e digitale08/11/2023: semplificazione di una rete logica e CMOS minimo⌄
Traccia
Semplificare la rete mostrata e realizzarla con il minor numero di transistor CMOS. Gli ingressi mostrati sono $A$, $C$, $\overline B$ e $\overline D$.
Usare l’identita’ $X(X\oplus Z)=X\overline Z$ e poi cercare una cascata di porte NOR che impieghi direttamente i letterali disponibili.
Svolgimento passo passo
Applicando l’identita’ dello XOR:
$$Y=N_1\overline{N_2}.$$
Sostituendo i due NOR:
$$Y=\overline{A+C}\,(\overline B+\overline D)
=\overline A\,\overline C(\overline B+\overline D).$$
Una realizzazione efficiente usa due stadi:
$$N_2=\operatorname{NOR}(\overline B,\overline D),$$
$$Y=\operatorname{NOR}(A,C,N_2).$$
Il primo NOR usa $4$ MOSFET; il NOR a tre ingressi ne usa $6$.
Risultato e verifica
Stato: soluzione logica completa.
$$\boxed{Y=\overline A\,\overline C(\overline B+\overline D)}$$
$$\boxed{N_{MOS}=4+6=10}$$
usando esattamente i segnali disponibili nel disegno. Se fossero disponibili anche $B$ e $D$, la forma $Y=\overline{A+C+BD}$ sarebbe una singola AOI21 da $8$ transistor.
Errori comuni
Espandere lo XOR in forma canonica senza usare il fattore $N_1$ esterno.
Interpretare le etichette inferiori come $B,D$ anziche’ $\overline B,\overline D$.
Aggiungere inverter non necessari: la cascata di due NOR usa gia’ i letterali forniti.
Variante
Se l’ultimo gate fosse un OR invece di un AND, la funzione diventerebbe $N_1+(N_1\oplus N_2)$; semplificarla con una tabella a due variabili $N_1,N_2$.
Fonte
2023-11-08_Ele_I.pdf, pagina 1, riquadro inferiore destro.
La frase stampata chiama anche $V_{g2}$ “sinusoidale”, ma non riporta ne’ $\sin(\omega t)$ ne’ una frequenza e nello schema la sorgente e’ annotata semplicemente con $4$. L’interpretazione coerente e’ quindi $V_{g2}=4$ V continua. Se il docente intendesse invece $V_{g2}=4\sin(\omega t)$ V, allora $v_o=-\sin(\omega t)$ V e $i_{RL}=-0.5\sin(\omega t)$ mA.
Errori comuni
Perdere la componente continua $-3$ mA.
Non segnalare l’incongruenza testuale su $V_{g2}$.
Considerare $R_L$ nella retroazione del terzo operazionale.
Variante
Se $V_{g2}=2$ V continua, $v_o=-3+5\sin(\omega t)$ V e $i_{RL}=-1.5+2.5\sin(\omega t)$ mA.
Tre condensatori da $1\,\mu$F: bypass di gate, accoppiamento d’ingresso al source e accoppiamento d’uscita.
Nessun $R_L$ e’ disegnato all’uscita.
Strategia
Risolvere la polarizzazione con le due alimentazioni. A centro banda trattare il circuito come common-gate. Per il taglio inferiore calcolare la costante di tempo del condensatore d’ingresso e discutere esplicitamente l’assenza di un carico dopo il condensatore d’uscita.
Svolgimento passo passo
Il partitore fra $+10$ V e $-10$ V impone
$$V_G=\frac{200(+10)+300(-10)}{300+200}=-2\ \text{V}.$$
Con $I_D$ in mA:
$$V_S=-10+I_D,$$
$$V_{OV}=V_G-V_S-V_T=5-I_D.$$
In saturazione:
$$I_D=(5-I_D)^2.$$
Le radici sono $3.2087$ mA e $7.7913$ mA; solo la prima ha $V_{OV}>0$:
$$I_D=3.2087\ \text{mA},\quad V_S=-6.7913\ \text{V}.$$
Al drain:
$$V_D=10-(3.2087\ \text{mA})(2\,\text{k}\Omega)=3.5826\ \text{V},$$
$$V_{OV}=1.7913\ \text{V},\quad V_{DS}=10.3739\ \text{V}>V_{OV}.$$
A centro banda, senza carico esterno:
$$R_{in}=R_S\parallel\frac1{g_m}
=1\,\text{k}\Omega\parallel279.13\ \Omega=218.22\ \Omega.$$
Guadagno dal source al drain:
$$\frac{v_o}{v_s}=g_mR_D=7.1652.$$
Attenuazione del generatore:
$$\frac{v_s}{v_i}=\frac{218.22}{1000+218.22}=0.17913.$$
Quindi il guadagno complessivo a centro banda e’
$$A_{vM}=\frac{v_o}{v_i}=7.1652(0.17913)=1.2835.$$
Il condensatore d’ingresso vede la somma delle resistenze ai suoi due lati:
$$R_{eq,in}=R_{gen}+R_{in}=1218.22\ \Omega.$$
Il suo polo passa-alto e’
$$f_{L,in}=\frac{1}{2\pi C R_{eq,in}}
=\frac{1}{2\pi(1\,\mu\text{F})(1218.22\ \Omega)}=130.65\ \text{Hz}.$$
Il condensatore di gate vede $R_{G1}\parallel R_{G2}=120\,\text{k}\Omega$, corrispondente a $1.33$ Hz. Nel modello ideale il gate non assorbe corrente ed e’ gia’ riferito a massa AC dal partitore: questo polo non modifica il trasferimento principale ed e’ comunque non dominante.
Dopo il condensatore d’uscita non e’ disegnato alcun carico. Con misura ideale a impedenza infinita esso non introduce un polo finito. Se fosse previsto un $R_L$, occorrerebbe aggiungere
$$f_{L,out}=\frac{1}{2\pi C_o(R_D+R_L)}$$
nel modello con $r_o\to\infty$.
Risultato e verifica
Stato: soluzione numerica completa sotto l’ipotesi, imposta dallo schema, di uscita non caricata.
Il valore $f_L$ e’ dominato dall’accoppiamento d’ingresso. Se il docente intendeva un carico non disegnato, la frequenza complessiva non e’ numericamente determinabile finche’ non viene fornito $R_L$.
Errori comuni
Calcolare $V_G$ come se il partitore fosse fra $+10$ V e massa.
Usare la radice $7.79$ mA, che rende $V_{OV}<0$.
Dichiarare una frequenza del condensatore d’uscita senza conoscere la resistenza sul suo lato destro.
Dare solo il guadagno $v_o/v_s=7.165$ quando la sorgente con $R_{gen}$ e’ parte della traccia.
Variante
Se si collega $R_L=10\,\text{k}\Omega$ dopo il condensatore d’uscita, a centro banda $R_D\parallel R_L=1.667\,\text{k}\Omega$ e il guadagno complessivo scende a circa $1.070$; il polo d’uscita vale $13.26$ Hz.
Fonte
2024-09-11 ELE-I.pdf, pagina 1, parte sinistra. La data stampata e’ 12 settembre 2024.
E15Esercizio svolto · CMOS e digitale12/09/2024: funzione dalla tabella e rete CMOS⌄
Traccia
Progettare la rete CMOS che realizza la funzione $Y(A,B,C,D)$ riportata in tabella.
Dati
La tabella pone $Y=1$ soltanto per $m(1,2,9,10)$.
Strategia
Individuare subito le variabili che non cambiano negli 1 e riconoscere la relazione fra $C$ e $D$.
Svolgimento passo passo
Nei quattro mintermini con $Y=1$, $B=0$ sempre; $A$ assume entrambi i valori ed e’ irrilevante.
Le coppie $(C,D)$ ammesse sono $(0,1)$ e $(1,0)$, cioe’ uno XOR:
$$Y=\overline B(C\oplus D)
=\overline B(\overline C D+C\overline D).$$
Per una CMOS statica complementare conviene progettare la PDN di
$$\overline Y=B+CD+\overline C\,\overline D.$$
PDN: tre rami in parallelo:
- un singolo nMOS comandato da $B$;
- due nMOS in serie comandati da $C,D$;
- due nMOS in serie comandati da $\overline C,\overline D$.
PUN duale: un pMOS comandato da $B$ in serie con $(p_C\parallel p_D)$ e poi con $(p_{\overline C}\parallel p_{\overline D})$.
Se sono disponibili solo $C,D$, due inverter generano $\overline C,\overline D$.
Risultato e verifica
Stato: soluzione logica completa.
$$\boxed{Y=\overline B(C\oplus D)}$$
La rete complementare centrale usa $5$ nMOS e $5$ pMOS. Con i due inverter per $\overline C$ e $\overline D$:
$$\boxed{N_{MOS}=14}.$$
Se i segnali complementati sono gia’ disponibili, bastano $10$ MOSFET.
Errori comuni
Includere $A$ nell’espressione nonostante la tabella dimostri che e’ irrilevante.
Scambiare XOR e XNOR.
Dimenticare di contare gli inverter che generano $\overline C$ e $\overline D$.
Variante
Se la tabella avesse 1 per $C=D$, la funzione diventerebbe $\overline B(C\odot D)$, dove $\odot$ indica XNOR; ridisegnare PDN e PUN scambiando i due rami di parita’.
Fonte
2024-09-11 ELE-I.pdf, pagina 1, parte destra; immagine appello-2024-09-11-p1.png.
Nel ramo inferiore la sorgente ideale immette tutta la corrente $I_1$ nel nodo di somma. $R_p$ ha tensione nulla per la massa virtuale e non conduce:
$$Y=-R_3I_1=-(2\,\text{k}\Omega)I_1.$$
Il terzo stadio e’ un invertente riferito a $Y$:
$$V_o=\left(1+\frac{R_4}{R_6}\right)Y-\frac{R_4}{R_6}X.$$
Con $R_4/R_6=1/2$:
$$V_o=1.5[-2000I_1]-0.5(-5).$$
Risultato e verifica
Stato: metodo parametrico completo; il dato numerico di I1 non e’ presente nella pagina.
$$\boxed{V_o=2.5-3000I_1\ \text{V}}$$
con $I_1$ espresso in ampere, oppure
$$\boxed{V_o=2.5-3I_1\ \text{V}}$$
con $I_1$ espresso in mA. Per esempio, soltanto se il valore previsto fosse $I_1=1$ mA, risulterebbe $V_o=-0.5$ V.
Errori comuni
Interpretare il nome del componente I1 come valore $1$ mA.
Far dipendere $Y$ da $R_5$: una sorgente ideale in serie impone comunque la corrente.
Dimenticare il riferimento non invertente $Y$ nello stadio finale.
Variante
Per $I_1(t)=0.5+0.2\sin(\omega t)$ mA, si ottiene $V_o(t)=1.0-0.6\sin(\omega t)$ V.
Fonte
2024-09-11 ELE-I.pdf, pagina 2. Dato illeggibile/assente verificato: valore della sorgente di corrente I1.
E17Esercizio svolto · OpAmp e amplificatori19/02/2025: due stadi operazionali, il secondo passa-basso⌄
Traccia
Con $V_i(t)=\sin(\omega t)$ V e $f=1$ kHz, determinare le espressioni complete sui nodi $X$ e $Y$.
Schema originale verificato dalla prova.
Dati
Primo stadio: $R_{g1}=2\,\text{k}\Omega$, $R_2=5\,\text{k}\Omega$, $R_1=R_3=R_9=10\,\text{k}\Omega$.
Secondo stadio: $R_6=10\,\text{k}\Omega$, $R_4=5\,\text{k}\Omega$, $C_1=50$ nF, $R_L=2\,\text{k}\Omega$.
$\omega=2\pi\cdot1000$ rad/s.
Strategia
Nel primo stadio dimostrare prima che entrambi gli ingressi sono a zero, malgrado il partitore sul morsetto non invertente. Nel secondo usare il fasore dell’impedenza $R_4\parallel1/(j\omega C_1)$.
Svolgimento passo passo
Sia $v_a$ la tensione al morsetto invertente del primo operazionale. Il morsetto non invertente vede il partitore $R_3$-$R_9$:
$$v_+=v_a\frac{R_9}{R_3+R_9}=\frac{v_a}{2}.$$
In regime lineare $v_-=v_+$, quindi $v_a=v_a/2$ e necessariamente
$$v_a=v_+=0.$$
$R_1$, $R_3$ e $R_9$ non conducono. Il primo stadio e’ dunque un invertente:
$$X(t)=-\frac{R_2}{R_{g1}}V_i(t)
=-2.5\sin(2\pi1000t)\ \text{V}.$$
Per il secondo stadio:
$$Z_f=\frac{R_4}{1+j\omega R_4C_1},\qquad
\frac{Y}{X}=-\frac{R_4/R_6}{1+j\omega R_4C_1}.$$
La costante di tempo e’
$$\tau=R_4C_1=(5\,\text{k}\Omega)(50\,\text{nF})=250\ \mu\text{s}.$$
A $1$ kHz:
$$\omega\tau=2\pi(1000)(250\,\mu\text{s})=1.5708.$$
I due segni negativi dei due stadi si cancellano. Il guadagno complessivo ha modulo
$$\frac{1.25}{\sqrt{1+1.5708^2}}=0.67129$$
e fase
$$-\arctan(1.5708)=-57.52^\circ.$$
E18Esercizio svolto · MOSFET analogico19/02/2025: source follower, guadagno di tensione e di corrente⌄
Traccia
Verificare la saturazione e determinare il guadagno di tensione e il guadagno di corrente.
Dati
I dati del circuito coincidono con E12: $V_{DD}=15$ V, $V_T=3$ V, $K_n=2\,\text{mA}/\text{V}^2$, $R_{G1}=250\,\text{k}\Omega$, $R_{G2}=100\,\text{k}\Omega$, $R_S=1\,\text{k}\Omega$, $R_L=5\,\text{k}\Omega$, $R_{gen}=10\,\text{k}\Omega$.
Strategia
Riutilizzare il punto di lavoro di E12. Per il guadagno di tensione includere sia il partitore d’ingresso sia il follower; per quello di corrente rapportare $i_{RL}$ alla corrente erogata dal generatore.
Svolgimento passo passo
Dal calcolo di polarizzazione:
$$I_D=0.54647\ \text{mA},\quad V_{OV}=0.73924\ \text{V},$$
$$V_{DS}=11.721\ \text{V}>V_{OV},\quad g_m=1.47848\ \text{mS}.$$
Resistenza di bias del gate:
$$R_G=250\,\text{k}\Omega\parallel100\,\text{k}\Omega=71.429\,\text{k}\Omega.$$
Con $R_S'=R_S\parallel R_L=833.33\ \Omega$:
$$\frac{v_o}{v_g}=\frac{g_mR_S'}{1+g_mR_S'}=0.55198.$$
Guadagno complessivo di tensione:
$$A_V=\frac{v_o}{v_i}=0.87719\cdot0.55198=0.48420.$$
Poiche’ $i_{in}=v_i/(R_{gen}+R_G)$ e $i_{RL}=v_o/R_L$:
$$A_I=\frac{i_{RL}}{i_{in}}
=A_V\frac{R_{gen}+R_G}{R_L}=7.885.$$
Risultato e verifica
Stato: soluzione numerica completa.
$$\boxed{\text{MOSFET in saturazione}}$$
$$\boxed{A_V=0.484\ \text{V/V},\qquad A_I=7.89\ \text{A/A}}$$
Il guadagno gate-uscita, se richiesto separatamente, e’ $0.552$. Il guadagno di tensione e’ minore di uno, come atteso per un source follower.
Errori comuni
Dichiarare $A_V=0.552$ senza includere $R_{gen}$.
Confondere l’elevato guadagno di corrente con un guadagno di potenza automaticamente elevato.
Usare il carico del drain nel calcolo del follower con $r_o=\infty$.
Variante
Con un generatore ideale $R_{gen}=0$, $A_V=0.552$ mentre $A_I$ resta $7.885$, perche’ il rapporto di correnti dipende da $R_G/R_L$ e non dalla resistenza serie del generatore.
Fonte
2025-02-19_Ele_I.pdf, pagina 1, parte destra; immagine appello-2025-02-19-p1.png.
E19Esercizio svolto · CMOS e digitale19/02/2025: semplificazione algebrica e CMOS minimo⌄
Traccia
Realizzare con il minor numero possibile di MOSFET
$$Y=\overline{A+\overline B}\,(\overline C+A B)+D.$$
Dati
Gli ingressi primari sono $A,B,C,D$; gli eventuali complementi devono essere generati e conteggiati, salvo diversa indicazione.
Strategia
Semplificare completamente prima di disegnare transistor. Poi scegliere la forma di $\overline Y$ piu’ adatta alla PDN.
Svolgimento passo passo
Per De Morgan:
$$\overline{A+\overline B}=\overline A B.$$
Si distribuisce:
$$Y=\overline A B\overline C+\overline A B A B+D.$$
Poiche’ $\overline A A=0$:
$$Y=D+\overline A B\overline C.$$
Il complemento e’
$$\overline Y=\overline D(A+\overline B+C).$$
PDN: un nMOS comandato da $\overline D$ in serie con tre nMOS in parallelo comandati da $A,\overline B,C$.
PUN duale: un pMOS comandato da $\overline D$ in parallelo a tre pMOS in serie comandati da $A,\overline B,C$.
Il core usa $4$ nMOS e $4$ pMOS. Servono due inverter per generare $\overline B$ e $\overline D$ dagli ingressi veri.
Risultato e verifica
Stato: soluzione logica completa.
$$\boxed{Y=D+\overline A B\overline C}$$
$$\boxed{N_{MOS}=8+2+2=12}$$
Se $\overline B$ e $\overline D$ sono gia’ disponibili dal blocco precedente, il core richiede soltanto $8$ transistor.
Errori comuni
Non annullare il prodotto $\overline A A$.
Costruire direttamente la lunga espressione iniziale.
Contare i transistor del core ma non gli inverter dei letterali complementati.
Variante
Se il termine finale fosse $+\overline D$ anziche’ $+D$, la forma minima sarebbe $\overline D+\overline A B\overline C$; confrontare il costo delle due reti.
Fonte
2025-02-19_Ele_I.pdf, pagina 1, parte inferiore; immagine appello-2025-02-19-p1.png.
La componente continua e’ $12/30\,\text{k}\Omega=0.4$ mA. All’aumentare della frequenza la componente sinusoidale tende a zero, come deve avvenire in un passa-basso.
Errori comuni
Calcolare soltanto la componente AC e dimenticare i $12$ V su $R_3$.
Usare $i_{R3}=v_o/R_3$ senza considerare l’altro terminale a $+12$ V.
Dimenticare la fase del filtro.
Variante
Per $\omega=100$ rad/s, $\varphi=45^\circ$ e l’ampiezza AC della corrente e’ $58.93\ \mu$A.
E21Esercizio svolto · OpAmp e amplificatoriEsempi OpAmp 28/07/2022: scelta di $R_{x2}$⌄
Traccia
Determinare $R_{x2}$ affinche’ la corrente in $R_L=5\,\text{k}\Omega$ sia $2$ mA.
Schema originale verificato dalla prova.
Dati
Ingresso non invertente superiore a $+3$ V.
Ingresso non invertente inferiore a $-2$ V: la sorgente $V_b=2$ V ha il terminale positivo a massa.
$R_{x1}=R_{x3}=5\,\text{k}\Omega$.
$R_L=5\,\text{k}\Omega$ e’ collegata fra le due uscite.
Strategia
Le due masse virtuali fissano i nodi ai capi di $R_{x2}$ a $+3$ V e $-2$ V. Legare la corrente nella catena $R_{x1}$-$R_{x2}$-$R_{x3}$ alla differenza richiesta fra le uscite.
Svolgimento passo passo
Per avere $2$ mA in $R_L$ dall’uscita superiore a quella inferiore serve
$$V_U-V_L=(2\ \text{mA})(5\,\text{k}\Omega)=10\ \text{V}.$$
La corrente nella catena interna e’ la stessa nei tre resistori, perche’ gli ingressi non assorbono corrente. La tensione sui due nodi interni e’ $3-(-2)=5$ V:
$$I_x=\frac{5}{R_{x2}}.$$
Le due resistenze esterne aggiungono alla differenza fra le uscite
$$I_x(R_{x1}+R_{x3})=I_x(10\,\text{k}\Omega).$$
Quindi
$$10=5+I_x(10\,\text{k}\Omega),$$
$$I_x=0.5\ \text{mA}.$$
E22Esercizio svolto · OpAmp e amplificatoriEsempi OpAmp 27/06/2022: corrente in $R_2$⌄
Traccia
$V_{dc}=5$ V e $V_{ac}(t)=2\sin(100t)$ V. Determinare la corrente in $R_2$.
Schema originale verificato dalla prova.
Dati
$R_2=20\,\text{k}\Omega$ fra i due nodi invertenti.
Ramo del secondo morsetto non invertente: $R_4=40\,\text{k}\Omega$ dal generatore, $R_5=50\,\text{k}\Omega$ a massa.
$R_1=10\,\text{k}\Omega$ e $R_3=30\,\text{k}\Omega$ chiudono le due retroazioni.
Strategia
Le retroazioni fissano direttamente le due tensioni ai capi di $R_2$. Non serve calcolare per prime le uscite degli operazionali.
Svolgimento passo passo
Per il primo operazionale:
$$v_{-,1}=v_{+,1}=5\ \text{V}.$$
Il secondo ingresso non invertente vede un partitore, poiche’ la corrente d’ingresso e’ nulla:
$$v_{+,2}(t)=\frac{R_5}{R_4+R_5}V_{ac}(t)
=\frac{50}{90}\,2\sin(100t)
=\frac{10}{9}\sin(100t)\ \text{V}.$$
La retroazione impone $v_{-,2}=v_{+,2}$.
Definendo positiva la corrente in $R_2$ dall’alto verso il basso:
$$i_{R2}(t)=\frac{5-(10/9)\sin(100t)}{20\,\text{k}\Omega}.$$
La corrente resta positiva e varia fra $0.1944$ mA e $0.3056$ mA, coerentemente con il fatto che il nodo superiore resta sempre sopra quello inferiore.
Errori comuni
Usare $2\sin(100t)$ direttamente sul morsetto non invertente senza il partitore $R_4$-$R_5$.
Cercare la corrente d’ingresso negli operazionali.
Confondere il verso e riportare il segno opposto senza dichiararlo.
Variante
Con $R_4=R_5$, il nodo inferiore avrebbe ampiezza $1$ V e $i_{R2}=0.25\ \text{mA}-50\ \mu\text{A}\sin(100t)$.
E24Esercizio svolto · OpAmp e amplificatoriEsempi OpAmp 22/04/2022: generatore di corrente sul morsetto non invertente⌄
Traccia
$V_{g1}=3$ V e $I_{g2}(t)=10^{-3}\sin(\omega t)$ A. Determinare la corrente in $R_x=2\,\text{k}\Omega$.
Schema originale verificato dalla prova.
Dati
Primo stadio: $R_{g1}=2\,\text{k}\Omega$, $R_2=5\,\text{k}\Omega$.
Nel secondo stadio il generatore immette corrente attraverso $R_{g2}=2\,\text{k}\Omega$ in un nodo con $R_3=2\,\text{k}\Omega$ verso massa e collegato al morsetto non invertente.
La corrente del generatore ideale deve fluire in $R_3$, perche’ il morsetto non invertente non assorbe corrente. Usare poi la formula dell’invertente riferito a una tensione non nulla.
Svolgimento passo passo
Primo stadio:
$$X=-\frac{5}{2}(3)=-7.5\ \text{V}.$$
Tutta la corrente $I_{g2}$ attraversa $R_3$:
$$v_+(t)=R_3I_{g2}(t)
=(2\,\text{k}\Omega)(1\,\text{mA})\sin(\omega t)
=2\sin(\omega t)\ \text{V}.$$
Per lo stadio finale:
$$v_o=\left(1+\frac{R_4}{R_6}\right)v_+-\frac{R_4}{R_6}X.$$
Con $R_4/R_6=0.5$:
$$v_o(t)=1.5[2\sin(\omega t)]-0.5(-7.5)
=3.75+3\sin(\omega t)\ \text{V}.$$
La corrente nel carico verso massa e’
$$i_{Rx}(t)=\frac{v_o(t)}{2\,\text{k}\Omega}.$$
La corrente varia fra $0.375$ mA e $3.375$ mA e non cambia mai verso. $R_{g2}$ modifica la tensione richiesta al generatore ideale, ma non la corrente che raggiunge $R_3$.
Errori comuni
Trattare $R_{g2}$ e $R_3$ come un partitore di tensione: la sorgente e’ di corrente.
Usare lo stadio finale come semplice invertente riferito a massa.
Dimenticare la componente continua dovuta a $X=-7.5$ V.
Variante
Con ampiezza $I_{g2}=0.5$ mA, $v_o=3.75+1.5\sin(\omega t)$ V e $i_{Rx}=1.875+0.75\sin(\omega t)$ mA.
Questo è l'elenco nell'ordine esatto del PDF del professore. Le ripetizioni — per esempio “specchio di corrente”, “common emitter”, “potenza dinamica” e “stabilizzazione del MOSFET” — rimandano a una sola risposta completa.
01Modelli a piccolo segnale del BJT
02MUX 2:1 in CMOS - cella di memoria a MUX
03A che serve il drogaggio?
04Cos'è un semiconduttore?
05Perché si scarica la batteria del PC?
06Regolazione switching
07Resistenza di ingresso e di uscita delle configurazioni di OpAmp
08Raddrizzatori
09Tempo di conduzione del diodo e ripple
10Studio grafico di un amplificatore a MOSFET
11CMOS: regioni di funzionamento del MOSFET durante la commutazione
12OpAmp reale: guadagno dello stadio invertente
13Memorie Flash (EEPROM)
14Specchio di corrente
15Filtro passa-basso con OpAmp
16MOSFET a diodo
17Regola della riflessione della resistenza nel BJT
18Metodo delle costanti di tempo
19Caratteristica $V_o$–$V_i$ dell'OpAmp
20Common emitter: studio completo
21Comparatore ad OpAmp
22CMRR e proprietà degli OpAmp
23Potenza dinamica
24Costruzione grafica della caratteristica di trasferimento CMOS
25Ritardi di propagazione e loro origine
26Punti di funzionamento dei MOSFET in una NOT CMOS
27Stabilizzazione della polarizzazione di un MOSFET
28Caratteristica di trasferimento dell'OpAmp
29Quando è applicabile il principio del cortocircuito virtuale?
30Stabilizzazione della polarizzazione tramite $R_S$
31Effetto Miller
32Corrente media nell'intervallo di conduzione del diodo raddrizzatore
33Modelli a piccolo segnale del MOSFET (teorema di assorbimento)
34Come amplificare un sensore che è un cattivo generatore di tensione
35Stabilizzazione della polarizzazione del MOSFET
36Modelli del diodo
37Cella solare
38Correnti nei semiconduttori
39$R_{in}$ e $R_{out}$ di varie configurazioni di OpAmp ($R_{out}$ dell'invertente)
40Convertitore digitale-analogico (DAC)
41Amplificatore a transresistenza
42Quattro tipologie di amplificatori
43Correnti di trascinamento e di diffusione
44Studio grafico di amplificatore a MOSFET
45Specchio di corrente
46Capacità di giunzione e di diffusione
47Differenza fra metallo e semiconduttore
48Regolatore Zener
49Tempi caratteristici del diodo (commutazione)
50Common emitter: studio
51Regolazione della potenza in un carico: lineare o switching
52Potenza dinamica nei circuiti digitali
53Frequenza alta $f_H$ nel filtro passa-basso con OpAmp
54MUX come rete logica riconfigurabile
55Amplificatore da strumentazione
56Perché le capacità di bypass/accoppiamento agiscono alle basse frequenze e le parassite alle alte?
57Come funziona la giunzione p-n
58Fotoresistore
59SRAM
60DRAM
61Funzionamento del latch
Corpus verificato
Fonti usate e criterio editoriale
Sono state privilegiate le revisioni più recenti: OpAmp R3; diodi R2; fisica dei semiconduttori 4A/4B R2; MOSFET/CMOS R2. Completano il corpus le dispense su porte reali, memorie, amplificatori MOSFET, risposta in frequenza, BJT, il fascicolo memorie e le prove 2022–2025.
Nota sugli esercizi: nelle prove d'esame alcuni schemi sono immagini e il testo estratto non contiene tutti i valori. La soluzione segnala i dati visivamente verificati e non inventa numeri mancanti.